cosa succede nel forfettone se un anno non c’è niente da fare?

Vorrei affidarvi una pratica con il regime tariffario del forfettone, la vostra tariffa “flat”, però vorrei capire una cosa. Se il giudice ad esempio nel 2010 fa uno di quei rinvii ben conosciuti agli onori della cronaca e fissa la prossima udienza, poniamo, al giorno 2012, cosa succede, devo pagare anche nel 2011 la rata annuale?

La risposta è .

Innanzitutto il forfettone, la nostra “flat”, non è una retribuzione del lavoro annuale. Cioè se Tizio paga al proprio avvocato Caio 1000€, poniamo nel 2007, non retribuisce in realtà il lavoro fatto in quell’annata in particolare in cui glieli corrisponde. Il versamento annuale va visto come una rata periodica di un pagamento complessivo, perchè ogni rata non è riferita alle sole prestazioni che vengono svolte nell’anno di riferimento, ma a tutte le prestazioni del legale.

In secondo luogo, il fatto che non ci sia udienza non significa che non ci sia da svolgere lavoro. Può darsi che, durante l’anno, sia necessario fare appuntamenti, incontri, telefonate, punti della situazione, valutazione di eventuali proposte transattive e quindi anche negli anni in cui non c’è udienza o attività processuale ci possono essere attività correlate.

Ti ringraziamo comunque molto per la tua domanda, perchè questo è un aspetto che è bene chiarire assolutamente in maniera totale prima di stipulare un forfettone.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Caro Solignani, la risposta lascia perplessi…l'avvocato potrebbe avere tutto l'interesse a NON accelerare l'iter della vertenza contenziosa per poter incamerare anno dopo anno il compenso forfetario…altro che forftetone…a me sembra potenzialmente una grossa fregatura. Un compenso a forfait dovrebbe essere stabilito per l'intera durata del procedimento (che duri una settimana o 30 anni), poichè solo in tal modo l'avvocato avrà interesse a perseguire con sollecitudine la conclusione del procedimento ed il cliente saprà realmente quale sarà l'impegno economico della vertenza. Il Vostro forfettone non convince affatto… Si pensi ad un avvocato amministrativista che dopo la costituzione in giudizio omette di presentare l'istanza di prelievo…sapete quanti anni può durare una causa al TAR senza istanza di prelievo?? Meditate gente…meditate….e richiedete forfettoni omnicomprensivi…

  2. Non pensavo ci fosse censura su questo sito…Ho inserito un preciso commento sul compenso a FORFAIT, così come delineato da Solignani, evidenziando varie incongruenze ed i possibili rischi per il cliente. Ebbene, anzichè ottenere una risposta/replica, ho appena constatato la rimozione del commento, evidentemente ritenuto "scomodo". Complimenti vivissimi.

  3. Chiedo umilmente scusa, il mio commento sul fortfettone del 22/8 non è stato rimosso. Attendo un cortese cenno di riscontro nel merito della questione prospettata. Grazie.

  4. Sì noi non censuriamo mai niente, c'è solo una moderazione preventiva dei commenti per evitare spam, cose che non hanno niente a che vedere con il contenuto degli articoli e così via.

    Per rispondere al nostro lettore, è impossibile naturalmente prevedere un compenso a forfait per un lavoro che dura più di un anno, come molte cause civili. Nessun artigiano è disponibile a concordare compensi per attività che si spalmano su periodi più lunghi dell'annualità, perchè è concretamente impossibile prevedere quali saranno le variabili che potranno intercorrere.

    Se a uno non piace il forfettone, può sempre fare ricorso al vecchio sistema tariffario, che si base sull'applicazione di specifiche voci alle singole attività svolte dall'avvocato. Per esperienza, però, vi posso dire che, ad esempio, per una causa di dieci anni, con il sistema tariffario non si arriva a spendere molto meno di quello che si spende, ad esempio, con un eventuale forfettone da 1.000€ all'anno.

    Comunque è questione di gusti e proprio per questo pratichiamo più metodi tariffari. Oltre all'importo in sè, va poi considerato che ci sono altri aspetti come ad esempio la programmabilità della spese. Il forfettone ha comunque il vantaggio, e lo avrebbe quand'anche non fosse conveniente (come invece a mio giudizio è), di consentire sempre al cliente quanto va a spendere su base annua, così il cliente non si trova di fronte a spese impreviste e può programmarsi e gestirsi al meglio.

    Per quanto riguarda la possibilità che l'avvocato dilazioni il termine del procedimento per poter lucrare annualità successive, è un rischio che con questo sistema tariffario esiste ed è proprio per questo che solitamente lo prevediamo in forma mista, con il patto di quota lite, che è una specie di premio per l'avvocato che riesce a transigere e incassare prima della fine del procedimento, e comunque un minimo di durata, per le ragioni meglio appunto spiegate in questo altro post:
    http://blog.solignani.it/2008/02/14/perche-nel-fo

    Naturalmente, poi, tra il cliente e il legale ci deve essere un minimo di fiducia a cementare il tutto e in ogni caso, se il cliente vede ceh il proprio avvocato non fa niente solo per far correre le annualità, può interromperle revocando il mandato in qualsiasi momento: tanto in quel caso non gli verrà presentata *nessuna* parcella, avendo già saldato l'annata in corso.

    Quindi l'avvocato, se vorrà tenersi la posizione e guadagnarsi le annualità effettivamente necessarie per svolgere il lavoro che c'è da fare, cercherà di fare il suo mestiere con correttezza e senza negligenze, altrimenti il discorso finirà subito, senza penalità per il cliente.

    Ad esempio, condurre una causa di TAR senza istanza di prelievo al momento più indicato sarebbe sicuramente, come suggerisce il lettore, una negligenza, di fronte alla quale il cliente potrebbe non solo recedere dal mandato ma chiedere anche conto del danno subito.

    Per questi motivi, tutto sommato io continuo a credere che il forfettone sia un buon sistema, anzi sia molto buono, rispetto a quanto praticato in passato. Naturalmente, bisogna capirlo bene, sia da parte dell'avvocato che da parte dell'assistito, per questo noi cerchiamo sempre più di praticalro e metterlo a punto, diversificandolo con innesti parziali di altri sistemi come la quota lite o simili.

    Al di là di tutto, pensiamo comunque di essere un gradino sopra a tanti altri studi legali, perchè con noi si può parlare di tariffe e di chiarezza dei costi, mentre con molti altri che seguono approcci più tradizionali si usa il vecchio regime tariffario e basta e ci si trova immancabilmente di fronte la famosa parcella che ha mostrato più di un problema nel corso del tempo.

    Grazie al nostro lettore per aver sollevato questi argomenti e averci dato la possibilità di ritornare su queste tematiche.

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