come dividere le spese in casa?

Io e mia moglie siamo sposati in regime di separazione dei beni ed abbiamo due figli. Io faccio l’ingegnere e il mio stipendio ammonta a circa 2500 euro netti mensili per 13 mensilità mentre mia moglie lavora part-time in libreria e prende circa 850 euro netti al mese per 14 mensilità. La casa dove viviamo è di proprietà di mia moglie e da un potenziale affitto lei potrebbe ricavare circa 1200 euro lordi al mese. Io a mia moglie non pago alcun tipo di affitto. Per la gestione economico-familiare abbiamo un conto comune dove versiamo mensilmente 650 euro a testa da due conti personali separati. Con quei 1300 euro comuni spesiamo bollette, alimentari, spese per la gestione della casa e delle auto in genere e spese per i bambini. Spese più personali invece, tipo vestiario dei coniugi, passatempi, ecc, vengono pagate in proprio da ognuno di noi. La mia domanda è cercare di capire se facciamo bene a dividere in parti uguali le spese comuni senza creare squilibri e iniquità considerando che il mio stipendio è più alto di quello di mia moglie e che mia moglie mette la casa di proprietà. Esiste un razionale per poter, approssimativamente, decidere quanto versare a testa sulla cassa comune? O meglio, che quota dovremmo versare approssimativamente a testa per raggiungere il ns target dei 1300 euro mensili? (Fabio, via posta elettronica)

Spiacente ma non credo proprio di poter rispondere alla domanda.

Le questioni economiche sono affari che concernono solamente i coniugi e credo che una terza persona, per di più un’estranea come sono io, non abbia il diritto di andare da due persone e dir loro come devono gestire la loro famiglia.

Quindi, se vuoi sapere da me se esiste un modo razionale per gestire la casa comune, la sola risposta che io posso darTi è che ‘non lo so e spetta a voi ogni decisione’.

Se, invece, chiedi a me cosa ne penso Ti dico che secondo me, dato che Tu guadagni tre volte ciò che guadagna Tua moglie, non ritengo giusto che mettiate entrambi la stessa somma.

Ma ripeto, questa è solo una mia personalissima opinione che non vuole insegnarvi nulla e che non vuole influire sulla vostra vita.

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

Comments

  1. Caro marito, più che una famiglia la sua, mi sembra una società, vorrei sapere se anche i compiti in casa sono così inequamente distributi tanto quanto i conferimenti sul conto, anche il lavoro casalingo e l' occupazione dei figli devono essere valutati in termini economici quando di vogliono fare le debite proporzioni!!

    auguri

  2. Fai veramente schifo..

  3. Io e il mio compagno abbiamo fatto la stessa cosa. La casa è a nome mio, il mutuo cointestato (per imposizione della banca altrimenti non me l’avrebbero concesso).
    Il mutuo lo pago io. Lui ha il debito per l’auto e se lo paga lui. Insomma ognuno si paga ciò che è suo ma per ciò che riguarda la convivenza abbiamo deciso di dividere le spese equamente aprendo un conto. E’ stata l’unica maniera per smettere di litigare. Prima pagavo tutto io, lui ogni tanto mi dava qualcosa, e se gli chiedevo di aiutarmi nei momenti più difficili, brontolava che mi aveva già aiutato. Alla fine con questo sistema ci siamo trovati meglio. Ora però la banca inizia a farci storie perchè non vogliamo accreditare lo stipendio.
    A questo punto mi domando se, per legge, è obbligatorio l’accredito.

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