quando il cane del vicino azzanna quello dell’ospite

Mio suocero ha dei vicini che, pur non avendo recintato il loro  terreno, tenevano comunque liberi tre cani di grossa taglia. I cani  sono soliti abbaiare ed avvicinarsi a coloro che scendono di macchina  per suonare il campanello a casa di mio suocero. Qualche giorno fa è successo “il fattaccio”: una signora è venuta a trovare i miei suoceri, a piedi, con il suo cagnolino al guinzaglio. Tornando a casa, uscendo dal cancello attraverso il quale si accede a casa dei miei suoceri, fatti pochi metri, si è vista correre incontro i cani (“liberi”) dei vicini che hanno iniziato ad “azzannare” il cagnolino che lei teneva al guinzaglio. L’evento è avvenuto su una strada di proprietà altrui dove sia il vicino proprietario dei cani “aggressori”, sia il mio suocero hanno diritto di passo (insiste una servitù di passaggio). La signora, che ha una certa età ed ha subìto un grosso spavento, ha dovuto sostenere circa 350 Euro di spese veterinarie per curare il suo cane ed inoltre non ha ricevuto il benché minimo interessamento da parte dei proprietari dei cani “aggressori”. Il medico le ha redatto un certificato (3 gg. di prognosi) per lo spavento subìto in seguito all’evento. La signora e suo figlio, presentatisi dai Carabinieri per sporgere denuncia, si sono sentiti rispondere che “…la legge è cambiata. Quando i cani si azzuffano non è possibile far nulla”. So che hanno sentito anche la ASL segnalando che i cani erano di fatto liberi e da
 anni non sono mai stati chiusi in un recinto. Risposta: “non si può  fare niente. Deve avviare una causa”.  A me francamente la situazione mi sembra a dir poco assurda.  Cosa consiglieresti di fare?  Tieni presente che i proprietari dei tre cani adesso li hanno chiusi in terrazza (da quando sono fidanziato con la mia ragazza – 11 ANNI! – posso confermarti anch’io che li hanno sempre tenuti liberi,  all’aperto, anche di notte).

Purtroppo, come ti hanno già detto i carabinieri il fatto non può essere ricondotto ad una questione penale ma bensì civile. Diverso sarebbe stato se la signora avesse avuto il proprio cagnolino non al guinzaglio ma in braccio e quindi avesse subito anch’essa di persona un’agressione da parte dei cani del Vicino. In tal caso infatti l’agressione non sarebbe stata solo al cane della signora ma anche alla stessa. Quindi, in conclusione, la signora potrà rivalersi limitatamente alla sede civile chiedendo il risarcimento dei danni subiti in primis per lo spavento preso e successivamente per il costo delle spese mediche sostenute per curare il proprio cane.

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