Mutuo sulla casa coniugale e disposizioni del giudice

salve, il mio compagno sta affrontando la causa di divorzio. il punto sul quale non si trova l’accordo con la moglie è la casa coniugale, cointestata. il mio compagno paga tutto il mutuo (che è solo intestato a lui) come da accordo preso in fase di separazione. oggi lei vive in quella casa con un nuovo compagno e un nuovo figlio (oltre ai due figlie che ha con il mio compagno e di cui ha l’affidamento).  la moglie ha firmato un accordo privato nel quale si impegna ad accollarsi il mutuo dall’inizio del 2009 residuo in cambio del 100% della proprietà dalla casa, ma poi ha cambiato idea quindi adesso il divorzio passa in sede giudiziale e il mio compagno sta continuando a pagare il mutuo. le mie domande sono: visto che ha firmato un accordo privato possiamo far valere quella firma per pretendere il rimborso delle rate pagate dall’inizio dell’anno in avanti? possiamo chiedere la modifica dei termini di separazione visto che adesso lei adesso vive nella casa cointestata con un altro uomo e un altro figlio? possiamo pretendere che paghi almeno parte del mutuo vista la nuova situazione nonostante la firma sull’accordo di separazione lo impegni a pagarlo per intero fino a scadenza? infine: se il mio compagno dovesse estinguere il mutuo può vendere il suo 50% di casa? e’ possibile che un uomo non abbia alcun diritto in questi casi? lei può vivere con un altro e lui deve continuar e a pagare tutto il mutuo?

Sicuramente la situazione Vostra è comune a molte coppie separate. Vale a dire una situazione in cui il coniuge più forte economicamente paga il mutuo della casa (di cui poi sarà proprietario), ma quest’ultima viene dal giudice assegnata all’altro coniuge in sede di separazione o divorzio.

In questi casi è evidente che, nonostante chi abita nella casa (in quanto assegnatario) non possa essere cacciato, la proprietà è di chi paga il mutuo. Nel Suo caso, è del Suo compagno che può senz’altro venderne una parte. Attenzione però! L’acquirente dovrà comunque rispettare le disposizioni del giudice e non potrà, una volta acquisita la casa, mandare via l’ex moglie del Suo compagno.

Se, però, nel frattempo, le condizioni economiche della donna, da quando il giudice ha stabilito l’assegnazione della casa in suo favore, sono migliorate (perchè convive, perchè guadagna di più…) allora il Suo compagno può senz’altro chiedere una modifica delle condizioni chiedendo la riassegnazione della casa.

Comments

  1. Salvatore says:

    …c'era un'altra domanda: ma la donna può vivere con un'altro uomo nella casa coniugale assegnatale per l'affido dei 2 figli?

  2. emanuele roli says:

    La donna può farlo. Anche una sentenza della Cassazione lo sostiene (Cass. Civ. sez. I, 22.12.2004). E' chiaro che l'ex marito, se ritiene la presenza dell'uomo pregiudizievole per l'equilibrio dei figli, puo' ricorrere al giudice.

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