testamenti ed eredità

mia nonna (vedova) è morta due mesi fa ed ha lasciato due figli , il testamento è stato visto e preso in casa sua solo da mio zio, non è mai stata data una copia a mia mamma, mio zio ha portato (subito) il testamento dal notaio di mia nonna, risulta essere (sia a detta di questo notaio, sia di un altro interpellato da mia mamma) solo un “legato” che non è neppure il caso di pubblicare, non ha lasciato il testamento al notaio ed è tornato a casa sua (abita in germania) dicendo che sarebbe tornato a fine novembre per sistemare le cose insieme a mia madre.  Non abbiamo notizie nè di lui nè del testamento e non sappiamo cosa fare.  L’eredità consiste in una serie di beni immobili (di cui uno donato a mio zio tre anni prima della morte della nonn a) e in un conto bancario con titoli e denaro contante. Dei beni immobili abbiamo fatto noi una sorta di “inventario” al catasto, scoprendo anche la suddetta donazione, di cui non sapevamo nulla. Per quanto riguarda il conto bancario, mia mamma, consigliata dal direttore della nostra banca (uguale a quella del conto dell’eredità, cambia solo la filiale) ha mandato una raccomandata a/r per avvertire e la banca ha bloccato il conto (di cui mio zio è conintestatario, altra cosa fatta a nostra insaputa dopo un ictus della nonna), per quanto ne sappiamo il conto non è stato toccato ed è tutt’ora bloccato. Come possiamo muoverci per sapere se il testamento è stato pubblicato presso un notaio a noi sconosciuto? Se fosse stato pubblicato a nostra insaputa il notaio in questione ha il dovere di avvertire mia mamma in quanto erede (quantomeno della legittima)?  Come possiamo far ragionare lo zio?

La questione è abbastanza ingarbugliata, per cui l’unica cosa da fare è incaricare un legale di seguire l’intera vicenda e di fare, quindi, un po’ di chiarezza.

Per quanto concerne la donazione effettuata a Tuo zio, Ti rimando all’art. 737 cod. civ.: “i figli legittimi e naturali e i loro discendenti legittimi e naturali ed il coniuge che concorrono alla successione devono conferire ai coeredi tutto ciò che hanno ricevuto dal defunto per donazione direttamente o indirettamente, salvo che il defunto non li abbia da ciò dispensati. La dispensa da collazione non produce effetto se non nei limiti della quota disponibile.”.

Come puoi vedere, l’immobile donato a Tuo zio rientra nella massa ereditaria ma è necessario che incarichiate un legale di seguire la situazione.

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

Comments

  1. Chiedo scusa, pochi giorni fa ho posto un quesito relativo al caso sopra descritto che, a mio avviso, non aveva ricevuto sufficiente attenzione. Non vedo ancora pubblicato il mio intervento oggi 1° gennaio. E' solo un problema legato al periodo vacanziero? Grazie F.M.

  2. Siamo 3 sorelle, mns. madre ha fatto testamento x l'unico immobile a favore di una sola di noi e non ci nomina nel testamento. Come possiamo muoverci per sapere se il testamento è stato pubblicato presso un notaio a noi sconosciuto? Se fosse stato pubblicato a nostra insaputa il notaio in questione ha il dovere di avvertirci in quanto eredi(quantomeno della legittima)? Da una visura catastale risulta che l'immobile è intestato solo alla sorella x successione testamentaria, ma non c'è il nome del notaio, cosa dobbiamo fare? Secondo Voi, ora che si è appropriata di tutti i beni, che ha affittato in nero l'alloggio, la sua intenzione di darci qualcosa senza finire in tribunale è seria? Stiamo cercando di accordarci dal 2008 e il cambio di proprietà è del 2009 ripeto a ns. insaputa. Grazie.

    • Ai sensi dell'art. 620 cod. civ. "Chiunque è in possesso di un testamento olografo deve presentarlo a un notaio per la pubblicazione, appena ha notizia della morte del testatore.
      Chiunque crede di avervi interesse può chiedere, con ricorso al pretore del mandamento in cui si è aperta la successione, che sia fissato un termine per la presentazione.
      Il notaio procede alla pubblicazione del testamento in presenza di due testimoni, redigendo nella forma degli atti pubblici un verbale nel quale descrive lo stato del testamento, ne riproduce il contenuto e fa menzione della sua apertura, se è stato presentato chiuso con sigillo. Il verbale è sottoscritto dalla persona che presenta il testamento dai testimoni e dal notaio. Ad esso sono uniti la carta in cui è scritto il testamento, vidimata in ciascun mezzo foglio dal notaio e dai testimoni, e l`estratto dell`atto di morte del testatore o copia del provvedimento che ordina l`apertura degli atti di ultima volontà dell`assente o della sentenza che dichiara la morte presunta.
      Nel caso in cui il testamento è stato depositato dal testatore presso un notaio, la pubblicazione è eseguita dal notaio depositario.
      Avvenuta la pubblicazione, il testamento olografo ha esecuzione.
      Per giustificati motivi, su istanza di chiunque vi ha interesse, il pretore può disporre che periodi o frasi di carattere non patrimoniale siano cancellati dal testamento e omessi nelle copie che fossero richieste, salvo che l`autorità giudiziaria ordini il rilascio di copia integrale."

      In particolare, il successivo art. 622, comma 2, cod. civ. stabilisce che "Il notaio che ha ricevuto un testamento pubblico, appena gli è nota la morte del testatore, o, nel caso di testamento olografo o segreto, dopo la pubblicazione, comunica l`esistenza del testamento agli eredi e legatari di cui conosce il domicilio o la residenza".

      Alla luce di tutto ciò, quindi, ritengo che il notaio non avesse alcun obbligo di avvertirvi in quanto non eravate indicate nel testamento come 'eredi'.

      Per quanto concerne, poi, la volontà di Tua sorella di addivenire ad una soluzione pacifica della vicenda, non posso risponderTi in alcun modo in quanto mi chiedi una valutazione personale di una persona che *non* conosco.

  3. Mi scuso per la domanda, non mi aspettavo una vera risposta, più che altro cercavo un consiglio data la situazione poco chiara. Purtroppo quanto ho scritto è documentabile, e vorrei tutelarci da questo enorme raggiro. Perché non ho trovato il nome del Notaio sulla visura? A questo punto quale 'strategia legale' potrebbe avere ns. sorella? Come ho già detto mentre con una mano scriveva le sue buone intenzioni a chiudere 'bonariamente la cosa' con l'altra mano ha arraffato tutto ciò che poteva, ed anche di più…. E' il caso di andare definitivamente in giudizio? La ringrazio nuovamente per il suo tempo.

    • Sulla base delle poche righe che scrivi io non posso assolutamente immaginare cosa vuol fare Tua sorella e non posso darTi alcun consiglio su come muoverTi proprio perchè non conosco la situazione nel suo complesso.

      L'unico consiglio che posso darTi è di rivolgerTi ad un legale, che solo dopo un'attenta valutazione del caso, potrà fornirTi i consigli più opportuni.

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