Vogliamo fare la consensuale, ma io devo trasferirmi. Avremo problemi con i bimbi?

Per svariati motivi, ho intenzione di separarmi da mia moglie. Ne abbiamo parlato ed al 99% dovremmo accordarci per una separazione consensuale.  Volevo sapere, riguardo ai figli, se, in caso di bambini adottati, valgono le stesse modalità in essere per i figli naturali riguardo l’affido, che vorremmo fosse condiviso.  Sempre riguardo all’affido condiviso, vorrei sapere se ci sono limitazioni legate al cambio di residenza di uno dei due coniugi.  Infatti la casa di proprietà, secondo i teorici accordi, rimarrebbe a mia moglie, mentre io mi muoverei altrove.  In teoria l’intenzione sarebbe di muovermi da Varese a Milano, per essere più vicino al lavoro. Non vorrei che questa scelta fosse un problema per l’affido condiviso.

La legge prevede che si applichino le stesse disposizioni e per i figli naturali e per quelli adottivi. Ne consegue che, soprattutto se i rapporti dei genitori rimangono ottimi anche dopo la separazione, è facile ottenere l’affido condiviso.

Discorso a parte per la collocazione dei bambini presso l’uno o l’altro genitore. Se i bambini hanno sempre vissuto a Varese e lì hanno molti punti di riferimento (affettivi, scolastici…) è molto probabile che verranno collocati presso la mamma, senza però impedire l’affido condiviso che riguarda tanti altri aspetti e molto importanti. Con esso infatti sono i genitori che, di comune accordo, stabiliscono le decisioni più importanti riguardo ai propri figli minori. Decidono insieme che scuola frequenteranno, come verranno educati, quali attività ricreative svolgeranno compatibilmente alle loro inclinazioni ecc…

La separazione, ovviamente, terrà anche conto del diritto di visita di ogni genitore e di quanti giorni a settimana i bimbi passeranno con ciascuno di essi; delle vacanze estive, pasquali e natalizie…ma tutti questi sono solo esempi. Sarà poi il giudice a decidere, ma lo farà sulla base dei vostri accordi, trattandosi di una separazione consensuale.

Di la tua!