La mia coinquilina se ne va. Chi paga la sua parte di canone?

Ad Aprile ho preso un appartamento in affitto con un’amica, dividendo equamente le spese e versando due mensilità di cauzione. Abbiamo firmato un contratto 4+4 e il padrone di casa lo ha registrato all’Agenzia delle Entrate. A Luglio la mia coinquilina ha deciso di andare via perché è stata licenziata e ha inviato la raccomandata fornendo al padrone di casa il preavviso dei 3 mesi richiesti, come da contratto. Lui non le restituirà la caparra – le ha comunicato – in quanto afferma che è tenuto a restituirla solo nel caso in cui sia io che lei andassimo via. Per cui la mia coinquilina deve cercarsi una sostituta per riavere la sua caparra; il problema è che non lo sta facendo e devo farlo al posto suo, solo che non trovo nessuno. Vorrei chiedere, dal momento in cui la mia coinquilina lascerà l’appartamento (ovvero il primo ottobre), nel caso in cui io non trovi nessuno per tale data, sono obbligata a corrispondere l’intero costo dell’affitto coprendo anche le spese della mia coinquilina o le sue caparre coprono, almeno temporaneamente, i primi mesi che rimarrò sola?

Nei casi come il Suo il contratto di locazione prevede una responsabilità al pagamento del canone in solido di entrambe le parti conduttrici. Questo significa che se il proprietario concede in locazione un appartamento stabilendo come canone, ad esmpio, 500 euro mensili, al proprietario medesimo non interessa chi gli pagherà il canone, l’importante è che lo riceva. Per cui se una delle due conduttrici non paga il proprietario si rifarà sull’altra.

Chiaramente, in caso di disdetta e di preavviso la conduttrice che se ne va è tenuta a versare il canone per i mesi del preavviso. Se subentra un’ altra conduttrice sarà questa a pagare al posto di quella uscente.

Per quanto riguarda il deposito cauzionale anche questo è considerato in solido tra i conduttori per cui valgono le stesse regole.

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