le troppe cartelle sbagliate di Equitalia

Buongiorno, mi chiamo xxx e sono un commercialista di Cosenza, ultimamente mi sta capitando troppo spesso di occuparmi di ricorsi presso la Commissione Tributaria Prov.le della mia Città per cartelle esattoriali Emesse da Equitalia. Spesso si tratta di tributi prescritti, non dovuti o richiesti nei modi e nei termini sbagliati, ma proprio per questol’Agente per la Riscossione si accanisce di più. La mia perplessità nasce dal fatto che Equitalia SpA è diventato un “carrozzone” (di fatto in mano pubblica) come lo erano gli enti anni ’70 e ’80 e che non c’è volontà politica (perchè fa sempre comodo un Ente di questo tipo) per ordinare una materia lasciata alle libere interpretazioni dei vari attori che si avvicendano sulla scena. Possibile che si possano iscrivere ipoteche come se si scrivessero frasi d’amore sui muri? Possibile che si blocchino i c/c bancari di imprese e di privati? Possibile che non ci sia modo di imporre ad alcuni enti (INPS) comportamenti corretti e rispettosi della Legge (divieto di doppia contribuzione). Poi si passa, con grande facilità, dall’impunità più assoluta (per alcuni fortunati) spesso confurata in immunità (vedi politici di turno), alla persecuzione (guarda caso di chi non ha santi in paradiso). Ma questo non è che solo un aspetto delle “schifezze” con cui noi professionisti ci confrontiamo ogni giorno in Italia (ed al Sud ancora di più). Perdonate lo sfogo, ma la corruzione che c’è negli Enti pubblici credo sia seconda solo a quella dell’Argentina al tempo di Menem. Vorrei sapere se esiste qualcuno che, come me, ha voglia di ribellarsi a questo status quo e lavorare per costruire una nuova moralità (in tutti i settori della vita del nostro paese).

Le tue sono sante parole e ospitiamo più che volentieri il tuo intervento o appello, lasciandolo alla generalità dei lettori del blog per l’ipotesi che ci sia qualcuno interessato ad intervenire.

Dal canto nostro, come studio, siamo abituati ad occuparci di un problema alla volta, visto che nessun caso, purtroppo, è mai del tutto uguale ad un altro. Il nostro non è l’approccio del politico, che ci vorrebbe per una iniziativa come la tua, ma quello del piccolo artigiano che cerca di risolvere i problemi che gli vengono portati ogni giorno.

Sotto questo profilo, quello che si potrebbe valutare è di chiedere le spese per lite temeraria, ai sensi dell’art. 96 cod. proc. civ., e Equitalia, tutte le volte che compie atti esecutivi senza i necessari presupposti o intentare – ma qui la cosa andrebbe verificata molto più attentamente – vere e proprie cause di risarcimento del danno. Chissà che, agendo in questo modo, non si riesca anche a cambiare questo andazzo che è oramai effettivamente divenuto insostenibile.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. io sono una della tante vittime di equitalia, sono di reggio emilia, per la precisione novellara, ho dovuto intestare la macchina al mi compagno, adesso hanno trovato un pezzo di terra agricola che ho ereditato e che non vale una lira anche perche' e' veramente un fazzoletto,be' mi hanno trovata nache quella ,io non ci pensavo neanche anche perche' siamo in dieci nipoti ad aver ereditato quel terreno e ripeto non vale niente quindi per me se lo possono anche tenere….comunque e' uno schifo e sono pienamente d'accordo con il commercialista che basta avere santi in paradiso e allora puoi fare quello che ti pare,,,,,be' siamo in italia no e qui' gira cosi',,,,

    • ciao anche io sono vittima di equitalia.ben 2.200€ di sanzioni amministrative dal 2001 ad oggi,considerando che mi scadono oggi i termini.ho cambiato 4 auto e non so neanche se le multe le hanno fatto a me e non al nuovo proprietario..è assurdo che dopo un tempo di 10 anni sono obbligata a pagare senza replica..
      ho chiesto una visura all'aci delle proprietà per verificare le date.e le date delle notifiche dal comando dei vigili…visto che dalla data della multa alla notifica non devono passare 150 gg.quindi non se deve più pagare-e per i bolli auto dopo 5 anni non si è obbligati a conservarli-per legge,
      questi vigile rubano pane a tradimento…a ci è già in grave difficcoltà..non so se versare dopo i controlli a equitali ciò che vuole o se conviene non intestarsi nn ed essere nulla tenente..che vita amara…le multe per la maggior parte sono state fatte senza motivo..vai e provalo dopo 5 10 anni….!!!
      cinzia di sassari
      saluti.

  2. Nel 1996 sono stato dichiarato fallito quale socio accomandatario di s.a.s. fallita appunto. Fallimento chiuso nel 2009. I debiti tributari della società di allora possono essermi richiesti ora che sono in bonis? Sono debiti Iva e Irpef o Ilor del 1993 o 1994 e sono stati notificati soltanto al curatore fallimentare per l'ammissione al passivo ma non a me; cioè in tutti questi anni non ho mai ricevuto nessun avviso d accertamento, di liquidazione et similia da equitalia che per'altro a quei tempi non esisteva. Siccome ho letto la sentenza dellla Cassazione 29642 del 18/12/08 dove si dice che se l'avviso di accertamento non è stato notificato anche al fallito l'eventuale atto esattivo a suo carico dopo la chiusura del fallimento non è valido per mancata notifica dell'atto presupposto. Ho capito bene? Mi sembra una cosa importante perchè penso che molti siano nella mia situazione. RingraziandoVi aspetto una Vostra risposta.

  3. Ciao Tiziano, nel 2006 i miei genitori hanno acquistato una prima ed unica casa (pagano il mutuo regolarmente) avvalendosi dell’agevolazione Iva prima casa. La casa è cointestata al 50% e loro sono coniugi in regime di comunione dei beni. A luglio 2013 a mio padre è arrivato un avviso di Equitalia che lo invitava a corrispondere entro 30 giorni la somma di oltre 11mila euro perchè si è avvalso dell’Iva agevolata sulla prima casa illecitamente. Ma lui è in regola: ha preso la residenza immediatamente e ne ha subito presentato regolare certificato sia in Equitalia, sia all’Agenzia delle Entrate, chiedendo anche di verificare la posizione di mia mamma, alla quale non era arrivata alcuna lettera (nonostante siano residenti e cointestatari della stessa abitazione dallo stesso giorno). L’Agenzia delle Entrate ha verificato che la posizione di mia mamma era a posto e che avrebbero “fatto i controlli” sulla posizione di mio padre. Lui ha tampinato per avere una risposta per iscritto che attesti che è stato un errore e nulla è dovuto, ma loro successivamente gli hanno detto “lei è a posto, è sua moglie che non è in regola, ma noi abbiamo mandato l’avviso a lei e non a sua moglie perchè siccome la casa è cointestata tanto è uguale”. Ricomincia la trafila, presenta anche il certificato di residenza di mia mamma, aspetta che loro rispondano… richiama, ripresentati, prendi un permesso e vai allo sportello, spedisci fax… oltre che per la perdita di tempo e denaro, in sostanza questa è stata una sferzata di depressione ed esaurimento per i miei genitori che da sempre sono attenti a fare tutto in regola e terrorizzati da questi problemi. Ora loro sono in attesa di qualcosa dall’Agenzia delle Entrate, ma nel frattempo Equitalia va avanti. Questi enti possono mandare una lettera così grave senza prima aver fatto i dovuti controlli? E’ prevista una sorta di risarcimento danni in questo caso? Hai gestito con successo richieste di risarcimento da privati cittadini nei confronti dell’Agenzia delle Entrate? Grazie mille

    • È un danno difficilmente risarcibile, onestamente, piuttosto bisognerebbe mandare una diffida via pec per cercare di accelerare la definizione della vertenza, ci sono dei termini e delle disposizioni puntuali sull’agire amministrativo, ma come sempre se non ti attivi tu nessuno dentro la p.a. li rispetta.

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