Locazione senza contratto

La tua domanda: Egregio avvocato,la questione è questa. vivo da due anni in una casa insieme alla proprietaria e non c’è un contratto registrato. lei mi fece firmare una specie di contratto con l’affito di 250 euro che dovevo darle più 500 di caparra però questo contratto non è stato mai registrato dal 2008 da quando sono entrata in questa. vivevo inizialmente solo lei e pagavo come da pattuito 250 euro mensili di affitto. è successo ke io non potevo sostenere più le spese d’affitto perchè si pagava tanto di bollette e le dissi che volevo andarmene via di casa. lei mi propose (sua decisione) di diminuirmi l’affitto a 220 e di pensarci su. io ho accettato e riuscivo a mantenere le spese anche perchè sono subentrate altre persone e quindi adesso dividiamo le spese in 4 persone. il fatto è che lei adesso ha preteso che io dal mese di ottobre gli dessi 250 euro per il solo motivo che io non l’ho aiutata e non ho contribuito a trovare le due ragazze per la stanza (io sono una studentessa) e quindi (forse per dispetto) lei vuole che io paghi 250 non più 220 euro. io mando i soldi dellì’affitto al padre quindi ho tutti i bollettini pagati con la data e tutto. io non lo trovo d’accordo cosa posso fare?lei può obligarmi a pagare 250 euro?lei non mi ha mai parlato di ritornare un giorno a 250 euro me l’aveva solamente abbassato. io posso appellarmi?posso continuare a pagare 220 euro e rimanere fiono a quando voglio io?il proprietario può dare preavviso di sfratto senza contratto?e se si quanto tempo prima?come mi devo comportare?grazie

La legge prevede che la locazione venga stipulata per iscritto e solo seguendo modelli e condizioni predeterminati per legge, ma occorre una fondamentale precisazione. Il contratto di locazione (purchè di durata inferiore agli anni nove) non richiede la forma scritta ad substantiam (vale a dire affinchè il contratto sia valido). Il che vuol dire che anche un contratto (come quello di specie) stipulato verbalmente è valido. Nel caso della locazione il problema non risiede tanto nell’assenza di forma scritta quanto nella mancanza della registrazione che comporta una sanzione.

Entrambe Vi trovate in una situazione difficile da dimostrare, ma oserei dire che Lei ha un vantaggio che è quello di dimostrare (attraverso i bollettini) che il canone è sceso da 250 e 220 euro/mese, quindi con un presumibile accordo delle parti.

Per quanto riguarda lo sfratto siamo in un vicolo cieco: come fa la padrona a sfrattarLa se non c’è contratto? Ma se il contratto non c’è a che titolo Lei si trova in quella casa? Vale la pena ricorrere al giudice e quindi costringersi a regolarizzare comunque il contratto con spese e multe?

Io consiglio di trovare un accordo e formalizzare il contratto nel senso di stipularne uno ex novo venendosi reciprocamente in contro.

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