La vendita di opere musicali, in modo sporadico e senza Partita Iva

Vi scrivo per avere un consiglio su come sia meglio agire nella mia situazione: il mio progetto sarebbe quello di promuovere e vendere CD contenenti musica di nostra produzione (non stampati da noi bensì presso una ditta specializzata), per vendere la nostra musica anche all’estero. Il problema però è che non possiedo una partita IVA nè mi parrebbe il caso di aprirla trattandosi di un’attività marginale (almeno per ora!) e discontinua. Avrei infatti intenzione di inviare ai distributori e negozianti interessati sia in Italia che all’estero un piccolo numero di CD (ad esempio 5) perchè li vendano nei loro negozi. Un distributore francese mi ha già fatto sapere che potrebbe essere interessato ma mi richiede una fattura che ovviamente non posso fare senza partita IVA. La mia domanda è: c’è la possibilità di evitare la partita IVA e tutti i “fastidi” ad essa connessi senza però pregiudicare la possibilità di realizzare questo progetto e senza incorrere nel rischio di! risultare non a norma? Trattandosi di un prodotto “artigianale”, e di un commercio per il momento veramente piccolo, esiste qualche esenzione IVA o qualche categoria particolare nella quale potrei rientrare riuscendo a fare quindi tutto a norma di legge? La soluzione del fornire i CD ai negozianti in conto vendita comporta ugualmente l’obbligo della fattura? Ho letto che per le opere d’ingegno c’è una prassi particolare ma non ho capito come funzioni..

In linea di massima penso che a determinate condizioni,  ed entro certi limiti economici si possa fare, ovvero tu possa vendere le tue opere senza IVA. Tuttavia, per avere informazioni esaustive al riguardo  ti conviene rivolgerti ad un commercialista visto che tale materia è principalmente di loro pertinenza.

 

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