diritto di passaggio e ristrutturazione

Buongiorno,
vorrei avere il seguente chiarimento sul diritto di passaggio.

Dobbiamo ristrutturare una casa alla quale si può accedere a piedi da un lato attraverso una stradina stretta e tortuosa, mentre per i lavori necessariamente si dovrebbe poter accedere dal lato fronte, attualmente non di nostra proprietà, costituito da un terreno e una strada sterrata a fondo chiuso che passa e finisce proprio davanti alla nostra proprietà.

E’ possibile che il proprietario del terreno su cui si dovrebbe passare per portare i materiali/macchine necessari alla ristrutturazione si possa opporre/possa chiedere dei soldi per la concessione del passaggio? Come è regolamentata questa cosa? Specifico che il luogo è in valle d’Aosta.

Dunque, partiamo dal presupposto che se Voi avete sempre solo utilizzato la stradina laterale  e non avete alcun tipo di servitù di passaggio sulla strada sterrata posta sul lato frontale, sicuramente il proprietario si potrebbe opporre al Vostro passaggio.

Infatti l’art. 1051 c.c. prevede che si possa ottenere una servitù di passaggio coattiva sul fondo del vicino, a condizione però che il proprio fondo sia intercluso, ovvero non abbia accesso alla pubblica strada. Nel Vostro caso, invece, l’accesso alla strada esiste, per cui sarebbe eventualmente un Vostro onere quello di allargarlo per rendere la Vostra strada transitabile con veicoli a motore.

Nel caso Voi preferiate, evidentemente per ragioni economiche, utilizzare la strada già esitente posta sul fondo del Vostro vicino, Vi consiglio di trovare un accordo economico e di regolarizzare il tutto stipulando a Vostro favore un diritto di servitù di passaggio.

A tal proposito Vi segnalo che, ai sensi dell’art. 1053 c.c., il vicino avrebbe comunque diritto ad un’equa indennità anche nel caso di costituzione di servitù coattiva, quindi dovreste comunque mettere in preventivo di spendere una certa somma per risolvere questo problema.

Di la tua!