quando il difensore diventa il primo avversario

Il 21 gennaio 2008 mi viene ritirata la patente per guida in stato di ebrezza , mi rivolgo quindi a un legale che mi dice che farà un ricorso al giudice di pace per riavere la patente . Mi dice che il costo sarà di mille euro , io accetto e chiedo di poter pagare in tre volte , lui dice che va bene e va avanti con le pratiche . Dopo un mese mi dice che il ricorso non è stato accettato e che proverà a presentarne un altro , io dico che va bene ma purtroppo nemmeno quest’ultimo va a buon fine . Nel frattempo la richiesta di denaro aumenta a 1.800 euro , io pago e a richiesta di una fattura lui mi dice che me la spedirà . Quindi io pago 1.800 euro e non ho in mano nulla che attesti il mio pagamento . A una settimana dall’udienza lui manda una raccomandata al legale che io avevo inizialmente nominato ma che non ho mai interpellato ( disse che ci avrebbe pensato lui a informarlo della mia decisione di cambiare legale ) dicendo che lui rinuncia all’incarico , lasciandomi così senza giustificazione alcuna . Quindi io mi trovo ad aver pagato un legale che non mi ha rilasciato alcuna fattura , che non ha informato il legale da me nominato della mia decisione di cambiare difensore e che , si presume , non abbia fatto alcun ricorso . Come mi devo comportare ? cosa posso fare per far valere le mie ragioni ?

La vicenda che narri è tristemente complessa.  Purtroppo per agire contro l’avvocato che ti ha derubato non puoi che rivolgerti ad un altro legale. Successivamente insieme dovrete riuscire a provare i pagamenti da te effettuati e se non è stato fatto alcun ricorso anche la responsabilità professionale, la truffa ed eventualmente agire per il risarcimento dei danni. Anche se capisco è una strada non semplice. In ogni caso, ti consiglio di rivolgerti ad un buon legale per una consulenza, affinchè insieme, carte alla mano possiate snocciolare bene la questione e prendere una decisione sul da farsi.

Di la tua!