la responsabilità dell’infermiere per la caduta del paziente

Salve, volevo chiederLe un informazione, cortesemente: sono un Infermiere Professionale che lavora in una RSA; 1 mese fa è caduta una mia paziente mentre la alzavo (deambula con aiuto), si è incrinata una vertebra (ha sbattuto la scapola contro il comodino) e la sua degenza è aumentata di ulteriori 30 giorni. La figlia farà la denuncia alla struttura: in questo caso specifico il risarcimento spetta alla AUSL o all’operatore in questione (cioè me)? preciso che l’ospite è caduta accidentalmente, perchè Le hanno ceduto le gambe e si è mossa innavvertitamente, senza avvisare. Io comunque la tenevo stretta e ho fatto in modo che non sbattesse pure la testa.

In questi casi c’è responsabilità solidale dell’operatore e della struttura in cui l’operatore è inserito, ciò vuol dire che se la paziente farà causa per ottenere il risarcimento del danno subito citerà in giudizio sia l’operatore che la struttura, anche se poi, probabilmente, in caso di condanna sarà integralmente la struttura a corrispondere quanto dovuto, tramite la propria assicurazione.

Rimane il problema delle spese legali, per il caso che la struttura non “offra” all’operatore un legale a sue spese, per tale motivo è sempre buona norma essere muniti di una adeguata copertura di tutela giudiziaria, oltre che di una forma di copertura assicurativa per i danni cagionati a terzi, come hanno quasi tutti i medici oggigiorno, dal momento che, anche senza considerare le cadute, un infermiere a volte può cagionare danni anche maggiori di quelli che può fare un medico – si pensi ad esempio ai casi, ripresi anche dalla cronaca, di somministrazione di farmaci sbagliati e simili.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Risposta fasulla, perchè la responsabilità di una caduta non può essere a priori a carico di un operatore sanitario; chi ha scritto questo blog ignora che esistono dei casi in cui le persone cadono spontaneamente, vedi un calo di pressione, vedi un collasso cardio circolatorio, vedi un ischemia cerebrale; allora in questi casi l'operatore deve sorreggere il pa ziente con tutta la forza che non ha? forse gli arriva un aiuto dal cielo e lui può reggere l'ospite pesante (obesa) che cade per problemi fisiopatologici? ma si legga per prima cosa un pò di nozioni di fisiopatologia generale, perchè non si può dare una risposta del genere. Parliamo, da come ho inteso, di una persona che ha una sua autonomia, cioè deambula con il minimo aiuto dellìoperatore. Saluti

    • marco rossi says:

      i parenti della degente potranno eventualmente
      avanzare le loro richieste nei confronti della struttura la quale, sempre
      eventualmente, potrà rivalersi sull'operatore, ma solo se risulteranno particolari
      negligenze o imperizie. Ma da come sono andate le cose, così come sono state esposte esposte, non vedo alcuna responsabilità a carico dell'operatore che anzi, aiutando
      la paziente ha evitato conseguenze peggiori.

Di la tua!