Corte comune a più edifici gravata da servitù di passaggio

Un gruppo di proprietari di case di corte vogliono ripristinare la pavimentazione della stessa ormai disastrata dal tempo e da lavori di allacciamenti. La corte non è condominiale ma grossomodo ogni immobile ha la proprietà del terreno antistante(5/6 metri di profondità).La servitù di passaggio non meglio definita consente fino all’ultimo proprietario l’attraversamento delle proprietà precedenti per raggiungere la propria porzione di proprietà (e non l’inverso). Ora il proprietario dell’ultimo immobile che attraversa tutto il cortile e che anni fa causò i maggiori danni non ripristinando il sedime attraversatolo per un allacciamento fogniario,è quello che si oppone alla partecipazione delle spese dei fondi attraversati.E’ possibile e giusto obbligarlo? E in quali proporzioni?Qual’è il modo più equo di ripartizione delle spese?

Per risolvere il Vostro problema è necessario prendere in considerazione l’art. 1069 c.c. il quale prevede che il proprietario del fondo dominante (ossia colui a favore del quale la servitù è costituita) nel fare le opere necessarie per conservare la servitù, deve scegliere il tempo e il modo che siano per recare minore incomodo al proprietario del fondo servente. Egli deve fare le opere a sue spese, salvo che sia diversamete stabilito dal titolo o dalla legge. Se però le opere giovano anche al fondo servente le spese sono sostenute in proporzione dei rispettivi vantaggi.

Da quanto sopra si desume che, nel Vostro caso, tutti i proprietari della corte dovrebbero partecipare alle spese di rifacimento della pavimentazione che, a quanto dici, serve di fatto a tutti. Per quanto attiene alle percentuali  sarebbe necessario tenere in debito conto l’uso che ogni proprietario fa della corte (quello dell’ultimo immobile dovrebbe pagare di più rispetto a quello del primo).

Per stabilire delle quote Vi consiglierei, se possibile, di regolamentare il tutto mediante un accordo fra i proprietari poiché questo sarebbe il sistema più facile e veloce.

In mancanza di accordo spontaneo, per obbligare al pagamento i proprietari che non vogliono contribuire sarà  naturalmente necessario procedere per vie legali.

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