Servitù di passaggio per fondo intercluso

Salve, trattasi di una servitù di passaggio.
Qualche anno fa (5 all’incirca) ho costrutito la mia abitazione su un terreno donatami da mia madre di fatto intercluso.
Il terreno confina da una parte con Tizio e dall’altra con Caio. All’inizio entrambi i proprietari erano disposti a concedermi la servitù di passaggio (concedendomi in pratica  ciascuno due metri del proprio terreno) per l’accesso al mio appartamento. Tizio nel corso degli accordi, si è offerto di far gravare la servitù esclusivamente sul suo terreno esonerando Caio. Il terreno di Tizio è stato poi venduto. Il nuovo proprietario insiste affinchè vengano modificate le modalità di esercizio della servitù e vuole ritirare in gioco Caio.
Premesso che la servitù di fatto non è stata mai trascritta, potrei io oggi proporre un’azione giudiziaria per avere la sentenza solo nei confronti di Tizio e non chiamare in causa anche CAio? Io ho fatto un recinto che altrimenti dovrei modificare.

Ai sensi dell’art. 1051 c.c. “il proprietario, il cui fondo è circondato da fondi altrui, e che non ha uscita sulla via pubblica né può procurarsela senza eccessivo dispendio o disagio, ha diritto di ottenere il passaggio sul fondo vicino per la coltivazione e il conveniente uso del proprio fondo. Il passaggio si deve stabilire in quella parte per cui l’accesso alla via pubblica è più breve e riesce di minore danno al fondo sul quale è consentito. Esso può essere stabilito anche mediante sottopassaggio, qualora ciò sia preferibile, avuto riguardo al vantaggio del fondo dominante e al pregiudizio del fondo servente”

Dalla lettura del testo dell’articolo è evidente che teoricamente la servitù di passaggio Ti spetterebbe attraverso il fondo più vicino alla via pubblica, in modo da creare meno problemi possibile ai vicini.

Se però la servitù è di fatto già in essere da un certo tempo potresti avere già acquisito alcuni diritti al riguardo (a seconda di quanto tempo l’hai utilizzata).

Di la tua!