quando si rischia una denuncia per una recensione fatta su internet

Ho scritto tempo fa un post sul mio blog a cui avevo aggiunto un video youtube in cui parlavo della mia esperienza con un negozio. Questo post era la copia di un’opinione che avevo aggiunto sul sito ciao.it, come faccio abitualmente. Essendomi trovata davvero male con questo negozio, ho lasciato una opinione negativa. Qualche giorno dopo la responsabile del negozio mi chiama (in realtà mi urla contro) al telefono minacciandomi di denunciarmi se non avessi rimosso il video e l’articolo. Ho allora cancellato il tutto, nonostante non avessi scritto nulla di diffamatorio. La mia domanda è: posso ancora essere denunciata per diffamazione anche dopo la cancellazione del post? Cosa e quanto rischio?

Alla domanda “se posso essere ancora denunciata per diffamazione” la risposta è positiva: una denuncia, per quanto infondata poi possa rivelarsi, può sempre essere presentata da chi si ritiene vittima di un illecito. E’  proprio per questo motivo che ripetiamo sempre che è assolutamente indispensabile avere una forma di tutela giudiziaria per vivere in Italia al giorno d’oggi. Basta scrivere anche una semplice recensione per trovarsi con un problema legale, se il “recensito” è particolarmente litigioso.

La domanda giusta, tuttavia, è un’altra e cioè “se posso essere condannata per diffamazione, in caso una denuncia venga presentata”. Per rispondere a questo interrogativo, tuttavia, sarebbe necessario leggere il testo che originalmente è stato pubblicato. Non tutte assolutamente le recensioni sono diffamatorie, senz’altro si possono scrivere anche recensioni negative, bisogna vedere che termini e che modalità sono impiegati nella stesura e nella presentazione del testo. Naturalmente, se la recensione fosse stata oggettivamente diffamatoria, la desistenza, cioè l’aver tolto il testo in questione, non farebbe venir di per sè meno il reato: la presunta “vittima” della diffamazione potrebbe aver conservato una schermata, da allegare come prova, o il testo potrebbe essere ancora visibile all’interno della cache di google.

Personalmente sono contrario alle denunce dirette a chi pubblica una recenzione, perchè internet vive proprio di questo, ma sarebbe anche bene che coloro che sono destinatari degli scritti fossero avvertiti e messi sempre in grado di replicare, nello stesso contesto in cui è inserita la recensione negativa, in questo modo ognuno avrebbe il modo di dire la sua e il consumatore rimarrebbe libero di scegliere, ma questo purtroppo non sempre avviene.

Vanno tutelate, insomma, entrambe le esigenze: quella dei consumatori di dire la loro e quella degli esercenti a poter replicare. In fatto di recensioni sballate, ne ricordo una particolarmente gustosa di un tizio che, valutando una applicazione per iPhone dedicata a padre Pio, si lamentava scandalizzato che “dopo tutto quello che è successo” qualcuno avesse fatto una applicazione dedicata a … Osama Bin Laden…

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Alessandra says:

    Io quasi non credevo che fosse possibile… E invece succede! Qualcuno che mi è molto vicino è stato appena querelato per diffamazione, a causa di una recensione negativa di un esercente postata sul suo blog. Sottolineo che il post in questione non è stato ne sarà cancellato, in quanto, a suo modo di vedere, costituisce semplicemente un’esempio di diritto di cronaca. L’esercente avrebbe potuto replicare commentando sul blog, ma non l’ha fatto. E non ha neppure avvertito prima… È partita la denuncia, e via… E tutto questo 3 anni dopo i fatti. Deprimente.

    • Purtroppo ognuno può fare una denuncia, il fondamento si verifica sempre dopo. In bocca al lupo affidate i se credete ad un legale con buone capacità di negoziazione.

      • Alessandra says:

        Avrei una sola curiosita’… data la condizione di indagato “ufficiale”, e’ possibile diffondere la notizia della querela a giornali, twitter, etc? Mi sembra un argomento di un certo interesse… Insomma, posso scrivere “blogger querelato per questo articolo” con il link al post?
        grazie!

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