Sinistro stradale e assistenza del legale dal giudice di pace

Il mio problema è il seguente. Il giorno 12 giugno c.a. alle ore 18.45 ero fermo ed incollonato ad un incrocio. Ad un certo punto la macchina che mi precedeva non partiva ed alchè, sia io che altre autovetture che mi seguivano, abbiamo iniziato a suonare con il clacson. Ad un certo punto scende l’autista del veicolo che mi precedeva il quale si rivolge verso di me chidendomi le generalità e di andare da un carrozziere di mia conoscenza in quanto secondo lui lo avevo tamponato violentemente.
Sentito questo restavo meravigliato in quanto le auto non erano mai entrate in contatto e tantomeno c’era ancora distanza tra le stesse ed invitavo il signore a spostare la macchina ed andare via. Nel frattempo scendeva dalla autovettura che del signore un’altra persona che iniziava ad inveire contro di me. …In data 12 luglio mi arriva una raccomandata da parte del legale della controparte ed indirizzata alla sua compagnia di assicurazione ed alla mia chidendo il pagamento dei danni ed allegando un preventivo pari ad € 1300,00 (per una macchina di anni 10 seat ibiza!!!!!) ed elencando danni non presenti nelle sue dichiarazioni e che si possano riscontrare dal metariele fotografico dei vigili.) E comunicava che in caso di inadempienza si sarebbe agito per le vie legali. In data 27 dicembre ll’atto di citazione da parte della controparte sia al sottoscritto che alla compagnia di assicurazione della controparte (non citando anche la mia) per una udienza presso il giudice di pace con le conclusioni di: Dichiarare che il sinistro è avvenutoper mia colpa e responsabilità in quanto il sottoscritto avrebbe violentemente tamponato la’autovettura della controparte; Condannare in solido i convenuti al risarimento del danno riportato nella misura di € 1160 oltre spese legali ecc.; In via istruttoria sin dal presente atto si deferisce interrogstorio formale al sottoscritto sulla circostanza dell’accaduto preceduta “dal se vero che” nonché prova testimoniale del passeggero che era in macchina con la macchina tamponata. Il mio quesito è il seguente: la mia assicurazione dice di non potersi costituire in giudizio prechè non citata nell’atto di citazione ( a suo dire l’atto di citazione è sbagliato in quanto sarebbe dovuta essere lencata anche lei) e pertanto mi invita a non presentarmi;
posso presentarmi da solo dal giudice di pace con tutti i documenti in mio possesso ed evitare di pagare un legale; devo recarmi prima dell’udienza dal giudice di pace per presentare qualche documento; in poche parole che fare?????? Vi ringrazio per la risposta che vogliate fornirmi.

In regime di indennizzo diretto è normale che il danneggiato (o presunto tale) di un sinistro citi in giudizio la propria compagnia assicurativa. Spetterà poi a questa manlevarLa se non vuole pagare il risarcimento. Infatti, l’indennizzo diretto prevede che la propria assicurazione ci indennizzi per le responsabilità civili altrui ma poi si rivolga alla compagnia del responsabile per ottenere il rimborso.

Dal giudice di pace si può stare in giudizio senza l’assistenza di un avvocato se il valore dell controversia non supera la somma di euro 516,46. In caso contrario si dovrà chiedere al giudice di potere stare in giudizio senza l’assistenza di un legale.

In ogni caso Lei dovrà recarsi alla prima udienza per chiedere questo anche perchè in prima udienza il Giudice di Pace ha il dovere di tentare la conciliazione, cosa impossibile se manca una parte.

Comments

  1. stefania says:

    mio padre si trova nella stessa situazione e non si spiega perchè sia stato citato lui e non la sua assicurazione. si chiede se è possibile che debba essere lui a dover risarcire la controparte nel caso gli attribuissero la colpa dell'incidente.

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