Rinuncio alla prelazione, anzi ho cambiato idea.

Salve, ho messo in vendita un immobile ad uso commerciale , inizialmente il conduttore non aveva espresso interesse ,quindi l’agenzia mi ha trovato un acquirente che ho sottoscritto il contratto preliminare e pagato la quota dell’agenzia. Ora il conduttore ha esercitato la prelazione, chi deve quindi restituire la quota gia’ pagata dal nuovo acquirente relativa alle prestazioni dell’agenzia immobiliare ? io come proprietario ho gia’ pagato la mia quota all’agenzia. Grazie e saluti

Siccome Lei ha deciso di vendere l’immobile deve per forza avere comunicato tale intenzione al conduttore che ha il diritto di prelazione da esercitarsi entro 60 giorni dalla ricezione della medesima.

Quindi prima di tutto bisogna verificare il rispetto di questa scadenza e che tale volontà sia a Lei stata notificata a mezzo di ufficiale giudiziario.

Ipotizziamo che ciò sia avvenuto. E’ evidente che il conduttore ha esercitato il diritto di prelazione, e ha il diritto di acquistare l’immobile ma è pur vero che lo ha fatto dopo avere cambiato improvvisamente idea e dopo che aveva manifestato espressamente una volontà contraria.

Se questa manifestazione di volontà ha ingenerato in Lei la convinzione di non volere esercitare la prelazione e Lei ha agito in buona fede, allora la somma di cui mi parla deve essere risarcita dal conduttore che col suo comportamento scorretto l’ha indotta a rivolgersi ad altri.

E chiaro però che in qualche modo Lei è stato imprudente nel senso che avrebbe dovuto aspettare i 60 giorni. Non è quindi escluso che il giudice possa decidere per il pagamento in Suo danno. Si tratta insomma di vedere come la rinuncia iniziale alla prelazione Le sia stata comunicata. Se questa rinuncia fosse stata comunicata a mezzo ufficiale giudiziario avrebbe prodotto i suoi effetti e non consentirebbe al rinunciante di cambiare idea.

Di la tua!