Sfratto e beni mobili rimasti nell’appartamento

buon giorno, sono una giovane mamma che purtroppo ha avuto lo sfratto per morosità il 6 di giugno di quest’anno. Fortunatamente non mi trovo in mezzo la strada ed io, il mio compgno e il nostro bambino di tre anni siamo venuti a vivere a casa dei miei genitori, la padrona di casa ha detto che l’immobile era sotto l’ufficiale giudiziario (mai visto), noi abitavamo in una villetta bi-familiare noi tre nell’alloggio di sotto e al piano superiore i miei suoceri, la Sig.ra X dopo che ci ha sfrattati ha detto che potevamo rientrare a casa per prendere i nostri effetti personali a patto che pagavamo una somma di circa 1000 euro, e il restante lo pagavamo a  rate tramite bollettini postali, e di tutto ciò ne ha una scrittura l’avvocato della proprietaria di casa, poi però, non siamo riusciti a trovare questa somma la la sig.ra ha deciso di proporre l’appartamento in questione ai miei suoceri, dicendogli che per i primi tre mesi non gli avrebbe fatto pagare l’affit! to a patto che loro glielo svuotassero. ora io mi chiedo è possibile che lei si possa comportare in questo modo? Per quanto io ne posso sapere so che se c’è in mezzo l’ufficiale giudiziario neanche lei (padrona di casa) può comportarsi come vuole. Attendo con ansia una vostra risposta. anche perchè non so più come fare. Grazie.

Per quanto riguarda l’opportunità di locare l’immobile ai suoi suoceri, ovviamente, non mi permetto di dire nulla.

Circa i beni mobili rimasti questi sono Suoi di diritto e puo’ andare a riprenderseli. Immagino che l’ufficiale giudiziario abbia stilato un elenco dettagliato dei beni e abbia nominato come custode il proprietario dell’immobile che ne sarà pertanto responsabile.

La scrittura che avete firmato, con tutta probabilità, riguarda un accordo circa le somme da Lei impagate a titolo di canoni arretrati. Del tipo: se mi paghi questa somma siamo a posto. Se Lei risulta debitrice di una determinata somma il proprietario avrà diritto di rifarsi sui Suoi beni mobili che Lei eventualmente non andrà a riprendersi, ma non arbitrariamente bensì attraverso la procedura previta dalla legge.

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