usucapionee costruzione abusiva

Compilando la denuncia di successione di mia madre, ho scoperto che una porzione di terreno di sua proprietà è stata (da circa venti anni, forse meno), occupata e edificata da terzi. Ho scoperto che in catasto la porzione di terreno interessata era stata omessa da un frazionamento (eseguito perchè una strada ha diviso in due parti il terreno originario). Ho verificato poi che in Comune non risulta alcuna autorizzazione, nemmeno in sanatoria. Anche in Conservatoria non ci sono variazioni nella proprietà. Ho chiesto in Catasto la rettifica del frazionemento, che stata subito eseguita.
Vorrei sapere se nel caso in esame, chi ha costruito in questo modo (totalmente abusivo, senza alcuna sanatoria, e con evasione di oneri e imposte) può acquisire la proprietà per usucapione, oppure è ancora possibile intraprendere una azione di rivalsa; in particolare per il fatto che il frazionamento che ha omesso la parte di terreno in questione, non è stato firmato da mia madre, e sembra che l’errore abbia favorito l’esclusione della particella, rimasta in questo modo terra di nessuno.
Vi ringrazio anticipatamente.

Per rispondere alla Sua domanda bisogna distinguere in maniera abbastanza netta il piano amministrativo da quello civile.

Da un punto di vista civile l’usucapione si ottiene per una situazione di fatto (il possesso appunto) che si è prolungata per un determinato tempo stabilito dalla legge. Da questo punto di vista,  pertanto, non ha molta rilevanza il fatto che ci siano degli illeciti amministrativi nella costruzione dell’immobile, per cui se il possesso si è prolungato per un periodo sufficiente la controparte potrebbe effettivamente invocare l’usucapione.

La costruzione abusiva può invece essere sicuramente rilevante dal punto di vista amministrativo, per cui i competenti enti pubblici potrebbero sicuramente procedere a sanzioni di vario tipo che potrebbero, in determinati casi, poter arrivare anche alla demolizione.

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