Errore materiale in una sentenza: si può correggere?

A gennaio 2009 ho vinto una causa contro l’INPS, relativa all’amianto. Purtroppo, nella sentenza ci sono alcuni errori di scrittura riguardanti il mio cognome e questo ha consentito all’INPS di non dar corso alla rivalutazione della mia posizione contributiva. Pur avendo ripetutamente sollecitato il legale che mi rappresenta (in quanto convenzionato con il mio sindacato e incaricato di seguire tutte le cause simili alla mia), affinchè chiedesse subito la correzione del documento, da maggio 2009 sino ad oggi sembra che questa correzione, pur essendo stata richiesta ed eseguita, ancora non sia disponibile. In realtà, non ho nessuna prova che questa richiesta di correzione sia mai stata fatta e le motivazioni per il ritardo sembrano sempre più fantasiose. Quanto tempo può essere necessario per correggere una vocale in un documento? Potrei ottenere, direttamente io dal tribunale, una conferma dell’avvenuta correzione o una copia della sentenza corretta? Nell’eventualità che, per qualche disguido, l’istanza di correzione non risultasse ancora inoltrata, potrei presentarla personalmente o deve necessariamente essere fatta dal mio attuale rappresentate legale?

L’art 287 c.p.c. stabilisce che “le sentenze [..] e le ordinanze non revocabili possono essere corrette, su ricorso di parte, dallo stesso giudice che le ha pronunciate, qualora egli sia incorso in omissioni o in errori materiali o di calcolo“. L’art. 288 stabilisce altresì che “ se tutte le parti concordano nel chiedere la stessa correzione, il giudice provvede con decreto.
Se è chiesta da una delle parti, il giudice, con decreto da notificarsi insieme col ricorso a norma dell’articolo 170 primo e terzo comma, fissa l’udienza nella quale le parti debbono comparire davanti a lui. Sull’istanza il giudice provvede con ordinanza, che deve essere annotata sull’originale del provvedimento. Se è chiesta la correzione di una sentenza dopo un anno dalla pubblicazione, il ricorso e il decreto debbono essere notificati alle altre parti personalmente. [..]

Ne consegue che l’omessa, incompleta o come in questo caso l’inesatta indicazione, nell’epigrafe o nel dispositivo della sentenza, del nominativo di una delle parti in causa non è motivo di nullità ma costituisce un mero errore, emendabile con la procedura prevista dagli art. 287-288 c.p.c. in virtù della quale si deposita in Tribunale un’ istanza di correzione.

Va sottolineato che l’errore materiale è esclusivamente quello che risulta dalla sentenza stessa, come un mero errore di calcolo o di trascrizione, ad esempio se un giudice scrivesse che una voce di danno è uguale a due, un’altra voce di danno è uguale a due, per cui il convenuto va condannato a risarcire cinque, è agevolmente dimostrabile che si tratta di un errore di calcolo o meglio di scrittura perché il giudice chiaramente avrebbe voluto scrivere quattro e magari ha «battuto» il tasto cinque solo perché è di fianco nella tastiera.

In tutti i casi in cui, invece, si tratta di presupposti errori di ragionamento, perché la parte ritiene che il giudice avrebbe dovuto valutare diversamente ad esempio una testimonianza o un fatto di causa, è ovvio che non si può procedere con istanza di correzione di errore materiale, perché non c’è nessun errore materiale, ma si deve fare una vera e propria impugnazione, con la quale si chiede ad un altro giudice, di «livello» diverso, di fare una valutazione di diverso tipo.

Se non sei sicuro che il tuo precedente legale l’abbia effettivamente depositata puoi dar procura a quello attuale di verificare ciò. Quanto alle tempistiche, purtroppo non c’è un termine preciso. Infatti varia da Tribunale a Tribunale in base alla sensibilità del Giudice.

 

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Salve si puo richiedere la correzione delle spese giudiziali liquidate in sentenza con il procedimento di correzione di errore materiale?(si tratta di una causa di revocatoria il cui valore è di 7000 euro e mi hanno liquidate spese di 10000 euro invece che 3000 )grazie

  2. Buongiorno. Il giudice nella sentenza di divorzio ha scambiato il comune dove va sciolto il matrimonio con il comune di residenza. Il mio avvocato sta facendo ricorso e vorrei sapere quanto tempo passerà prima di poter inviare al comune giusto la richiesta di scioglimento del matrimonio.grazie

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