Se il genitore anziano dà segni di incapacità mentale si può richiedere la nomina di un amministrazione di sostegno

Buongiorno gentili avvocati, e salve.

Il mio quesito va’ sotto alla voce “Usucapione”, ma solo perche’ temo per la sicurezza di mio fratello, ospite da oltre 21 anni di nostra madre e in procinto id essere da lei sfrattato, senza ne’ mezzi ne’ aiuti.

Mia madre eredito’ da sua zia due appartamenti affiancati, negli anni 60. In uno vivevamo e l’altro e’ affittato da anni, a vari inquilini.

Dopo la loro separation negli anni 70, mio padre trasloco’ e divorziarono nei primi anni ’80.

Nell’86 mamma ando’ a vivere con il suo nuovo compagno, e si sposarono nell’87.

Mio fratello rimase domiciliiato a casa nostra, sposandosi poi nell’88.

In tutti questi anni, per paura che, o per divorzio o per morte prematura di mio fratello sua moglie potesse ereditare la casa, mia madre ha mantenuto tutto a suo nome, compreso il domicilio, il titolo di proprieta’, il condominio, l’acqua, il gas, l’elettricita’e le tasse comunali.

Purtroppo ne’ due matrimoni ne’ l’impiego di mio fratello durarono, e cosi’ si trovo’ dipendente da mia madre, i cui introiti le permettono di mantenerlo, dato che il marito abbiente non le faceva mancare nulla.

A Dicembre il nostro patrigno e’ deceduto e, nonostante mio fratello la vistasse assiduamente tutte le sere, mia madre ha avuto una lite furiosa con lui – per ragioni che non voglio discutere in una comunicazione piu’ o meno pubbica, ma sospettiamo una possa essere un’incipenza di Alzheimer.

Tragicamente per mio fratello, il risultato e’ stato che nostra madre ha annunciato la sua intenzione di buttarlo fuori casa, negandogli aiuti finanziari e lasciandelo in pratica senza tetto, nonostante lei abbia decio di continuare a vivere nella casa coniugale, come di suo diritto testamentario datogli dal marito, che le ha anche lasciato 280,000 Euro in BOT e liquidi, piu’ una pensione di circa 3,000 Euro, reversibile al 60%.

Ora mio fratello teme che nostra madre si accinga ad attuare la minaccia che fece a me, per telefono, solo l’altro giorno: di inviare un fabbro all’appartamento affinche’ forzi la porta e cambi la serratura, per poi darlo in affitto alla sua collaboratrice domestica, a soli 500 Euro al mese.

Mentre non ho ragione tangibile di diffidare di questa signora, Filippina, sposata e con un bambino piccolo, il fatto che mia madre l’abbia descritta “come una figlia” mi fa’ temere che ci sia la possibilita’ che essa sia capace di insinuarsi negli affetti di mia madre, alimentare la frattura dei rapporti con mio fratello, vulnerabile a vari metodi di plagio, man mano che lei scende nell’inevitabile declino dell’eta’.

Vi chiedo quindi se esistano strumenti legali per:

a) tutelare l’interesse di mio fratello, proteggerlo dallo sfratto e protegendone la dimora indefinitivamente; e
b) tutelare l’interesse di mia madre, impedendo che venga plagiata da persone prive di scrupoli, senza pero’ ricorrere all’interdizione.

Con tutto a nome di mia madre, c’e’ comunque maniera di avvalersi della legge dell’Usucapione?

In questo momento mio fratello e’ da amici, sconvolto e depresso, e francamente temo per la sua salute mentale… Nel Gennaio dell’ 08 nostro padre, che alloggiava con mio fratello e la sua seconda moglie, e’ morto, una straziante esperienza per entrambe noi. In seguito il secondo, penosissimo divorzio l’ha ulteriormente abbattuto e la disoccupazione, a 56 ani, che lo rende dipendente dalla magra paghetta passatagli dalla madre lo intrappola in una poverta’ estrema.

Comprensibilmente e’ atterrito dalla prospettiva dell sfratto, non ha ne’ risorse ne’ introiti, si guadagnava i 400-500 Euro che nostra madre gli dava, a mo’ di paghetta, facendole da galoppino e da ‘stampella’ emotiva.

Forse non e’abbastanza forte da svincolarsi da sua madre e cio’ gli impedisce di rialzarsi, ma mia madre e’ sempre stata ossessivamente possessiva di lui, mentre resoinse me, perche’ femmina. So’ che lui ha sempre fatto del suo meglio verso di lei e non merita questa improvvisa, spietata durezza che mi fa’ sospettare l’ Alzheimer e quindi mi preoccupa ulteriormente, in quanto la isola e la rende ancora piu’ vulnerabile.

Vi faccio presente che io vivo in Inghilterra, non sono abbiente e quindi non sono in condizioni da potere essere d’aiuto. Le mie conversazioni con nostra madre gia’ da anni mi fano sospettare un deterioramento cognitivo, ma il suo cambiamento recente e’ preoccupante, piu’ che mai perche’ si rifiuta di farsi vedere.

Il vostro consiglio sarebbe un vero barlume di speranza, in questo monmento buio per mio fratello e me.

Se fosse necessario proseguire, saro’ spero in grado di valutare da me, sul vostro stesso sito, se mio fratello sia qualificato per un’eventuale assistenza.

Vi ringrazio di cuore per il vostro gentile ascolto e vi auguro tante buone cose.

Cordiali saluti

Salve,

come spesso abbiamo occasione di dire questo blog non è uno strumento che possa fornire consulenze personalizzate per i singoli casi concreti, ma è volto unicamente a fornire spunti di riflessione di carattere divulgativo sulle norme attualmente vigenti in Italia.

Per questo motivo mi diventa difficile rispondere puntualmente alla Tua lunga serie di domande.

Posso dirTi, per sommi capi, che se Vostra madre è effettivamente affetta da malattie psichiatriche che ne diminuiscono le capacità di intendere e volere è possibile richiedere al Tribunale competente la nomina di un amministratore di sostegno che la aiuterà a compiere quegli atti (ad esempio amministrare il suo patrimonio) che non è più in grado di fare da sola.

Questo ovviamente solo se la mamma ha effettivamente problemi mentali,  in quanto se così non fosse, ella è libera di utilizzare come meglio crede il suo patrimonio e quindi di dare in locazione i propri immobili a chi ritiene più opportuno. Ovviamente per mandare fuori Tuo fratello (se davvero dovesse decidere di farlo) non potrà chiamare un fabbro, ma dovrà, eventualmente, rivolgersi alle competenti autorità giudiziarie.

Di la tua!