Locazione ad un’associazione culturale: si puo’ chiedere l’avviamento?

Salve, sono il presidente di un’associazione culturale che sta per prendere in affitto un locale per le attività dell’associazione,tra cui anche la somministrazione di alimenti e bevande per i soci.I locali in questione sono accatastati come deposito commerciale;  vorrei capire se il contratto di locazione può considerarsi di carattere commerciale, avendo quindi obblighi e diritti di questo tipo di contratto. Per esempio,in caso di recesso unilaterale da parte del locatore, abbiamo diritto alle 18 mensilità previste in questo caso per i contratti commerciali?? Grazie mille.

La risposta si trova nell’art. 42 della legge 392 del 1978: “(Destinazione degli immobili a particolari attività) I contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani adibiti ad attività ricreative, assistenziali, culturali e scolastiche, nonchè a sede di partiti o di sindacati, e quelli stipulati dallo Stato o da altri enti pubblici territoriali in qualità di conduttori, hanno la durata di cui al primo comma dell’articolo 27. A tali contratti si applicano le disposizioni degli articoli 32 e 41, nonchè le disposizioni processuali di cui al titolo I capo III, ed il preavviso per il rilascio di cui all’articolo 28“.

In sostanza la risposta è affermativa in parte se la Vostra è effettivamente un’associazione senza scopo di lucro. Nel qual caso, ad esempio, la durata del contratto di locazione non potrà essere inferiore ai 6 anni con rinnovo tacito per altri 6.

Tuttavia d’altra parte, mancando la caratteristica tipica della commercialità (lo scopo di lucro per intenderci) non risulta invece applicabile l’art. 34 della medesima legge, appunto l’indennità per la perdita dell’avviamento.

Comments

  1. sebastiano says:

    la legge attuale favorisce solo ed e esclusivamente i commercianti, Possono pagare o non pagare l'affitto , quando trovano un locale migliore prima di andare via ti mettono in condizione che devi pagare l'avviamento .
    E altre spese a carico del locatore,
    mi domando, un locatore quali vantaggi ha se deve affittare dei locali?
    io sinceremante ho dei locali che non voglio affittare in virtù di questa legge strana, che favorisce a mio avviso sempre i ricchi.
    grazie

  2. riccardo dessi says:

    salve..in proposito vorrei alcune delucidazioni..
    sono il presidente di un'associazione culturale che gestisce un circolo ricreativo ARCI.
    il contratto d'affitto della sede è intestato all' ex presidente ( la dicitura è questa: il sig XXX in proprio, e in quanto presidente dell'associazione cultrale XXX) comedobbiamo muoverci? il vecchio contratto è da modifcare? e, soprattutto, il vecchio presidente può accampare qualòche diritto sulla sede?
    grazie

    • No e no, la parte del contratto è sempre l'associazione, non colui che ha agito in nome e per conto della stessa.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

      • riccardo dessi says:

        grazie.
        questo è quello che sostengo anche io da subito.
        allo stato dei fatti però il vecchio presidente ha reagito all'espulsione con un atto d forza..cambiando la serratura del locale e impedendoci l'apertura..
        siamo ormai a un mese di chiusura e senza la possibilità neanche di accedere per recuperare le attrezzature personali non appartenenti all'assacioziane.
        cosa dovremmo fare?

  3. gabriella says:

    vorrei sciogliere la mia attività, un circolo arci ma il proprietario dell'immobile dice che non posso andarmene prima della scadenza del contratto. E' vero? il mio padrone di "casa" è un'altra associazione che ha avuto i locali in comodato d'uso dal comune con la possibilità di subaffitto. grazie

  4. salve…vorrei aprire un circolo arci, ho a disposizione un locale, ma non ha la licenza di locale commerciale ma bensì di locale abitabile o posto auto. quindi la mia domanda è: quali sono le clausole per il locale al fine di poter aprire un circolo arci??

    • Non è questione di clausole tra privati devi fare il cambio di destinazione d’uso.

      • C. te Michele Pezzullo
        01/07/2014
        01:09

        La risposta è positiva;non vi è alcun obbligo di utilizzo di locali con destinazione d’uso commerciale. Infatti, la legge 383/2000, art. 32, comma 4, ha stabilito che le associazioni o i circoli privati, ove hanno svolgimento le relative attività, possono avere la propria sede anche presso una privata abitazione, in quanto è compatibile con qualsiasi destinazione d’uso, indipendentemente dalla destinazione urbanistica.
        La sede del sodalizio, pertanto, non deve necessariamente avere una specifica destinazione; da rilevare però che per i locali interessati a tale sede è, comunque, richiesto il requisito dell’agibilità tecnica urbanistica ex art. 24 D.P.R. 380/2001 .

  5. Salve, complimenti per l’ottimo lavoro che svolgete. Sono il presidente di un circolo ACSI e vorrei sapere se il contratto di comodato gratuito che sto per sottoscrivere può essere intestato a me in quanto persidente dell’associazione “xxxxxx” oppure deve essere intestato direttamente ad essa. Grazie mille.

  6. Omar akhrif says:

    Ciao io sto affittando un locale per uso commerciale che vorrei adibire alla vendita di alimenti. Vorrei sapere se è possibile farlo diventare la sede di un associazione culturale e usarlo come tale fuori dagli orari di vendita del negozio.
    Grazie cordiali saluti

  7. Salve, non sò come uscire da un rebus…. dovrei affittare un’abitazione ad una cooperativa no profit, per avviare all’interno una casa alloggio/comunità educativa per bambini. Vorrei applicare la cedolare secca, ma nessuno sà dirmi chiaramente se posso farlo o no e se l’attività che si andrà a svolgere può considerarsi commerciale, anche in virtù del fatto che la casa deve necessariamente rimanere una civile abitazione e non ha scopo di lucro.
    grazie infinite

    • Mi dispiace ma non so né dirti se una cosa del genere si possa fare dal punto di vista urbanistico né quale possa essere il trattamento fiscale, ti consiglio di chiedere ad un tecnico del tuo comune e ad un commercialista.

  8. Salve,
    sono presidente di una associazione sportiva, con la quale abbiamo aperto un circolo privato con somministrazione alimenti e bevande, live music etc etc.. Nel corso dell’attività durata circa due anni, il locale è diventato inagibile per inadempienze del locatore.
    Il tutto regolato da un contratto commerciale regolarmente registrato.
    Possiamo in sede legale richiedere che ci venga riconosciuta l’indennità di avviamento?

    • È una situazione un po’ particolare sia per l’interruzione dell’attività che per la natura non commerciale della stessa, bisognerebbe approfondire, anche se la cosa migliore sarebbe provare a chiederla e poi valutare.

  9. Mariolina says:

    Salve, mia madre vorrebbe dare in comodato d’uso gratuito un box auto ad una ONLUS di volontariato del sangue. E’ possibile farlo e quali sono gli obblighi da entrambe le parti?
    In attesa ringrazio.

  10. Salve, avrei intenzione di creare un’associazione/circolo culturale fotografico, potrei adibire un locale con destinazione deposito munito di bagno a luogo ove poter svolgere tale attivita’ con i soci senza scopo di lucro?

  11. Buonasera, la nostra associazione si occupa di teatro musica e danza , siamo diventati grandini e stiamo cercando il locale giusto , per noi sono necessari soffitti alti (per palco e luci) quindi siamo valutando alcuni capannoni . Quelli che abbiamo visto sono accatastati come laboratori industriali (Cat D7) possiamo affittare? O è necessario che sia ad uso commerciale ? Molte grazie
    Roberta

  12. Buongiorno, sono il presidente di un’associazione di promozione sociale che svolge attività dedicate ai bambini. Sto cercando un locale in affitto e vorrei sapere se ci sono normative particolari da rispettare (bagno disabili, mq minini, porte antipanico…..) Maura

  13. ricccardo says:

    salve io ho preso un locale c2 magazzino in affitto come privato che e di metratura inferiore ai 200 metri ma visto che e stato fatto un soppalco con quella parte supera di 200 metri e mi hanno detto che se voglio aprire un circolo o associazione culturale o sportiva se superiore ai 200 metri ci vuole uscite di sicurezza ecc quindi-informazioni sono esatte? 2 – posso aprire una scuola di ballo o danza e se il locale e stato affittato a un privato avendo il subaffitto puo affittare a un associazione? se le normative sono che se superiore a 200 ci vuole uscite uscite sicurezza posso affittare come ente no profit solo una parte cosi da rimanere soto ai 200mt? e altra lasciare come magazzino e quindi non prendere in affitto? 3- il bagno per i disabili va costruito in ogni caso? il defribillatore e obbligatorio? e anche il corso antincendio ecc? grazie

  14. Buongiorno,
    è possibile fare una donazione di beni mobili e immobili ad un’associazione culturale e artistica no profit, continuando comunque ad usufruirne come proprietario? I beni immobili sono due, la casa e il laboratorio, dove il donatore vorrebbe continuare a vivere (in casa) e a lavorarci (laboratorio).
    Se la risposta è affermativa, quali sarebbero le eventuali spese, e altre forme burocratiche da affrontare?
    Grazie!

    • Così non si capisce granché. Forse una cessione con riserva di usufrutto? Va comunque capita meglio la situazione concreta e quello che si vuol fare. Conviene che vi facciate seguire da un professionista.

      • Si, una donazione/cessione da parte di un artista anziano, di opere d’arte (beni mobili), di un’abitazione e di uno studio/laboratorio, ad un’associazione culturale e artistica no profit, con riserva di usufrutto…Con la speranza che non comporti delle spese esose..
        La ringrazio per la risposta.

  15. Corrado says:

    POSSO CONDIVIDERE L’AUTOSCUOLA CON L’ASSOCIAZIONE NON PROFIT.? GRAZIE PER LA RISPOSTA……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

  16. Salve, vorremmo affittare come associazione, che promuove la tradizione agricola/culinaria/artistica autoctona, un locale che è sempre stato un ristorante. Ci hanno detto che se il locatario accettasse poi perderebbe la destinazione d’uso del locale e relativa licenza. A che legge/articolo/decreto si riferisce? E’ un reale rischio per il locatario (ex gestore del ristorante)? Esiste quindi una formula d’affitto idonea? Grazie!

  17. Mereuta says:

    Salve , io e alcuni amici vorremo aprire un associazione culturale ,abbiamo trovato un cappanone che è unD7 ,si puo fare un locale per feste private , naturalmete rispetando tutte disposizioni che la ASL chiedera…

    • Purtroppo non ti so dare una risposta precisa, bisogna consultare con attenzione gli strumenti urbanistici vigenti per l’area in questione in relazione all’uso a cui avete intenzione di adibire il locale. Se non volete incaricare un avvocato di fare questo tipo di approfondimento, provate ad andare a chiedere all’ufficio tecnico del Comune interessato.

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