Me ne voglio andare, ma il mio coinquilino no. Cosa posso fare?

Salve, sono cointestatario di un contratto di locazione agevolata ad uso abitativo di 5 anni + 2, con un preavviso di sei mesi per il recesso dal contratto. Visto che siamo due conduttori, abbiamo già spedito la raccomandata con ricevuta di ritorno per rescindere dal contratto di locazione. Ora, visto che ho perso il posto di lavoro il 31/12/2009 (tutt’oggi sono senza) e non riesco più a pagare l’affitto, vorrei andarmene prima della naturale scadenza di preavviso (30/06/2010) lasciando la possibilità al locatore di riaffittare la camera da letto. Il locatore dice che per lui va bene anche rescindere prima dei sei mesi di preavviso tramire una rescissione per mutuo consenso, ma bisogna farlo con entrambi i conduttori, io (che sono disposto) e l’altro che vuole rimanere fino a giugno. Se l’altro conduttore vuole rimanere fino a giugno praticamente mi vincola a pagare l’altra metà dell’affitto (che non posso pagare). Ora se io non pago, per quanto ho potuto capire, il locatore ha la possibilità di mettere in mora entrambi i conduttori. Detto questo, voglio capire cosa comporta il “mettere in mora il conduttore” e se implica solo questo. Grazie.

Il contratto prevede che il conduttore (in queto caso i conduttori) deve corrispondere entro e non oltre una determinata data, ogni mese, il canone.

Al proprietario (e alla legge) non interessa chi sarà a pagare (ad esempio i due coinquilini potrebbero essersi accordati tra loro di pagare 60%-40%). Quello che conta è che l’affitto venga pagato.

Questo perchè la legge prevede che vi sia una solidarietà tra i coinquilini, come nel Suo caso. Cosa significa? Molto semplice. Se uno dei due non paga il proprietario ha il pieno diritto di chiedere l’intero canone all’altro e l’altro sarà costretto a pagare. Quest’ultimo poi avrà diritto di rivalersi sul coinquilino moroso.

Da quanto detto ne consegue che se Lei se ne vuole andare ma il Suo coinquilino non ha intenzione di pagare la Sua quota il proprietario potrà procedere con lo sfratto e chiedere i canoni impagati. E questi dovranno essere pagati anche da Lei, almeno nella parte relativa al preavviso.

Cosa fare? Lei ha dato regolare disdetta. La rispetti e una volta scaduto il preavviso sarà liberato. Altrimenti vale quanto detto sopra.

Di la tua!