come gestire l’interruzione del mantenimento in dichiarazione dei redditi

La mia domanda riguarda la dichiarazione fiscale di quest’anno, riguardante il 2009 : avrei diritto ad un assegno di 500 euro mensili dal mio ex marito per me e per mio figlio (250 euro per me stessa, 250 per mio figlio) + la metà delle spese straordinarie. Dall’ottobre del 2009 per problemi di lavoro mio marito non mi passa l’assegno. Vorrei sapere come dichiarare con una autocertificazione questo fatto ( per ora non voglio operare denuncia penale o civile contro di lui, visto che è in reale difficoltà e siamo comunque in buoni rapporti). Però non vorrei nemmeno non dichiarare il fatto, facendomi tassare per soldi che non ho percepito

Per avere una risposta precisa, bisogna interpellare un commercialista. Questi aspetti non sono di stretta competenza degli avvocati come noi, che, in materia fiscale, non possono mai essere aggiornati come un fiscalista – ricordo che la materia fiscale è in continua evoluzione, con cambiamenti anche radicali a poca distanza di tempo, ragione per cui è assolutamente necessario un professionista che si occupi in modo prevalente di quella.

Il mio parere, appunto da verificare con un commercialista, è che se una persona non percepisce il mantenimento che pur è previsto dal titolo della separazione o divorzio, semplicemente può non dichiararla, sarà poi il fisco a fare un accertamento se accerta che, al contrario, avrebbero dovuto essere dichiarati.

Dal punto di vista civilistico, invece, una situazione di questo genere non è molto consigliabile. Questi tipi di pagamento riguardano materia indisponibile, che quindi non può essere sistemata sulla base dell’accordo delle parti, ciò significa che un domani il tuo ex marito potrebbe sempre essere denunciato per mancata corresponsione degli alimenti (ed in questo non è tutelato lui) o tuo figlio potrebbe “lamentare” che il mantenimento non è stato conseguito. Non conosco la situazione lavorativa di tuo marito, ma se qualcosa al mese comunque potesse dare vi consiglierei di presentare un ricorso congiunto per la modifica delle condizioni di divorzio / separazione, da valere finchè dura la situazione di difficoltà lavorativa di tuo marito (es.: finchè dura la cassa integrazione), in cui concordemente ad esempio chiedete l’eliminazione dei 250 euro a tuo favore, cosa cui il Tribunale può acconsentire, mantenendo i 250 a favore di tuo figlio (alla cui eliminazione il Tribunale non acconsentirebbe comunque mai).

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Ringrazio della risposta, del tutto esaustiva dal punto di vista giuridico, come mi aspettavo, vista la competenza sempre denotata sul sito 🙂 . Nel frattempo ho consultato, come da Suo suggerimento, il mio commercialista, che pensa sia opportuno stilare una sorta di autocertificazione che dovrà firmare il mio ex marito. Nel frattempo però proseguiremo poi chiedendo , appunto come da lei consigliato , a consultare anche un ricorso congiunto…

    Grazie mille della gentile risposta, e complimenti ancora per questa iniziativa: è un sito davvero utile, e seguirò sicuramente altri utili consigli che ho raccolto leggendovi, come ad esempio avere un'assicurazione che possa tutelare i miei diritti…

    Cordiali saluti .

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