La moto che investe la bici ferma

Mio figlio di 13 anni è stato investito da un motociclo 125 alla guida un ragazzo di 16 anni con foglio rosa.(veicolo e assicurazione intestati al fratello maggiore) Mio figlio era in bici fermo su una strada (ad una carregiata ma con doppio senso di marcia) nel suo senso di marcia e decentrato dalla corsia di marcia inquanto in prossimita dei paletti con catena che delimitano un area privata (sacrato di una chiesa).Questo accadeva alle ore 20.15 circa metre salutava alcuni amici. Il motociclista veniva dalla parte opposta e nel fare un sorpasso azzardato ha invaso la corsia dove sostava mio figlio investendolo frontalmente. Non mi dilungo su quanto sia successo nell’impatto per grazia ricevuta.(il ragazzo ancora in terapia ma sta migliorando) Ha testimoniare l’accaduto 4 ragazzi minorenni di 13-14 anni i quali con i genitori si sono recati dai vigili urbani per riferire i fatti come sopra descritti. domanda… 1)in fatto di credibilita comporta qualcosa che i testimoni siano minorenni 2)in caso che la controparte porti a testimoniare persone che contraddicono i testimoni di mio figlio(falsa tstimonianza) cosa bisogna fare. 3)mi è pervenuta una lettera dallo studio legale della controparte che mi chiede un componimeto bonario asserendo che la colpa è anche di mio figlio inquanto a loro dire non aveva la luce anteriore sulla bici. La verita è che questa è andata smarrita dopo il violento impatto come pure altri pezzi della bici. Inoltre i vigili mi contestano per questo fatto una contravvenzione perche mio figlio circolava senza luce anteriore.(come fanno a dire che mio figlio circolava se loro sono acorsi sul posto solo dopo l’incidente.) Ma per i velocipedi in sosta la legge credo dica che non siano tenuti ad avere i fari accesi. vi chiedo un chiarimento in merito anche per eventuali azioni legali da effettuarsi. distinti saluti

Andando con ordine:

1) La credibilità della testionianza viene stabilita dal giudice che puo’ benissimo ritenere attendibile quella di un minore come e più di quella di un adulto.

2) Se il testimone è “costruito” l’unica soluzione è denunciarlo per falsa testimonianza che costituisce una fattispecie di delitto, quindi punibile penalmente. Dimostrarlo non è certo agevole, ma spesso accade che falsi testimoni crollino davanti al giudice quando fino a poco prima erano sicuri di loro stessi.

3) Per quanto riguarda la lettera di controparte è evidente che l’assicurazione spinga per un risarcimento minore rispetto al dovuto. Le luci della bicicletta devono essere sempre accese  nelle ore notturne e in caso di scarsa visibilità. Non so se quando è accaduto l’incidente la luce naturale era o meno sufficiente. A prescindere da questo diventa fondamentale la ricostruzione cinematica dell’accaduto. Se il perito dimostra che la manovra del motociclista non gli avrebbe comunque impedito di “colpire” Suo figlio, non rileva certo che i fanali della bici fossero accesi o spenti.

Comments

  1. non mi torna il discorso sul fatto di avere le luci accese anche in sosta,questo perche il codice della strada, ripeto se non ho interpretatato male l'articolo, esonera i ciclomotori e i velocipedi dall'avere le luci accese.
    da tecnico quale sono (Ch. Engineer) come fa una bici o un ciclomotore che non sono forniti di fabbrica di batteria ad alimentare una luce.
    gradirei una delucidazione dell'articolo di legge.
    cordiali saluti
    Mauro.
    ps
    congratulazioni per il sito.

  2. In sosta ovviamente non occorre. Mi riferivo all'ipotesi in cui la bici sia in movimento. Era solo un esempio per allargare il discorso a un'ipotesi più generale. Niente a che vedere con il caso di specie

  3. grazie per l'aiuto ribadisco le congratulazioni per il lavoro che offrite

Di la tua!