quando si vuole acquistare un bene mobile ma si ha paura che i creditori del coniuge si rifacciano su di esso

Vorrei sostituire i mobili della mia abitazione con del mobilio che andrò ad acqusitare da un privato ( a sua volta riparati da quest’ultimo per hobby acquisiti nel tempo in vari mercatini rionali o rilevati da altri privati). pagherò con assegno non trasferibile. Vorrei. cautelarmi da un eventuale pignoramento mobiliare, che eventualmente potrebbe subire mia moglie ( sismo in regime di separazione dei beni ). Per garantirmi da simile azione da parte dell’UG è mia intenzione fare scrittura privata registrata presso l’U.R. allegando, inoltre, a detta scrittura, copia della ricevuta nella quale indico l’importo d’acquisto ( fotocopia assegno non trasferibile ). Tale soluzione è in grado di sabilire la reale nuova proprietà mobiliare ( dato che la legge non prevede atti particolari per la cessione di beni mobili di modesto valore: di solito si fanno a voce ….. ) da opporre come terzo interessato all’eventuale U.G. o, peggio, dinnanzi al Giudice com! petente per la convalida del pignoramento. Otterrei così due cose importantissime : 1) la data certa ( ovviamente tale scrittura registrata deve essere prima dell’avvio dell’ eventuale azione di recupero ) e 2) l’ attribuzione certa della proprietà. E corretta tale impostazione ?

I  timori che manisfesti circa l’eventuale pignoramento del mobilio che acquisteresti sono piu’ che fondati. Tuttavia gli accorgimenti che hai intenzione di prendere per l’acquisto dovrebbero essere necessari a salvaguardarti. Infatti oltre all’acquisto con titolo di credito non trasferibile che attesti l’effettivo pagamento, sarebbe necessario che tu stilassi con il venditore una vera e propria scrittura privata da registrare presso l’agenzia delle entrate, in modo da rendere incontrovertibile la proprietà dei beni e della data di acquisto che in tal modo sarebbe effettivamente certa.

 

 

Di la tua!