Sindrome di alienazione genitoriale

In questi giorni sui giornali si riparla di PAS (Parental Alienation Syndrome) e ciò a partire da un fatto avvenuto a Potenza, dove una bimba di 8 anni “spinta ad odiare il papà”, è stata tolta alla madre e portata in un Istituto.

La Pas è quel disturbo psicologico, descritto per primo dal dott. Richard Gardner, che può insorgere nei figli quando vengono coinvolti in separazioni conflittuali.
Avviene che un genitore (alienatore) attiva un programma di denigrazione contro l’altro genitore (genitore alienato), al punto da indurre un rifiuto nei confronti del genitore non collocatario (quasi sempre il padre).
Questo attegiamento può avere conseguenze gravi sullo sviluppo del bambino ed è ovviamente sbagliato nei confronti di quel genitore che si trova senza alcuna colpa ad essere rifiutato dai figli.
Ecco i segnali a cui prestare attenzione:
a) il bambino prova un astio del tutto ingiustificato;
b) il genitore con cui vive è tutto buono, l’altro tutto cattivo;
c) il bambino dice di essere arrivato da solo a queste evidenze;
d) il bambino appoggia incondizionatamente il genitore con cui vive: ha sempre ragione;
e) il bambino non ha alcun senso di colpa per il disprezzo che sente per un genitore;
f) il bambino usa espressioni che non possono appartenere a lui;
g) l’ostilità da parte del bambino è allargata alla famiglia, agli amici e all’eventuale nuovo compagno del genitore con cui non vive;
h) il genitore con cui il bambino vive sostiene e incoraggia questo atteggiamento.

Comments

  1. credo in questa diagnosi, mi sono vista e mi vedo tutt'ora odiare da mio figlio….. e' veramente un dolore atroce ma la cosa piu' brutta e' che nessuno puo' farci niente, e dopo 9 mesi senza vedere mio figlio, il giudice si e' anche riservato di decidere!!!!!! quello che mi chiedo e' come possa guarire se continuano a lasciarlo nelle mani di mio marito che me lo mette contro????

  2. La PAS per fortuna viene sempre di più riconosciuta nei Tribunali italiani. A Roma se ne occupa il dr Gaetano Giordano, molto bravo e disponibile. E' importante fare delle equilibrate e professonali valutazioni o perizie cliniche, data l'evidenza dei fatti.

  3. C'è una campagna in corso, promossa da un ristretto gruppo di persone, volta a far credere che il problema dell'alienazione genitoriale interesserebbe solo i padri separati (che vengono dipinti come una ristretta minoranza di sfigati che vogliono farsi compatire).

    In realtà come dimostra il commento di debora ci sono sempre più donne che vengono escluse dal contatto con i figli da padri manipolatori. Questo fatto è talmente vero che ci sono stati recentemente tentativi di ridenominare l'alienazione parentale con termini più politicamente corretti in modo che anche le femministe radicali potessero assistere le donne vittime di questo abuso psicologico senza apparire compromesse con gli "odiosi maschilisti". Si veda questa pagina sulle nuove teorie dell'alienazione genitoriale "di genere":

    http://www.alienazionepar.altervista.org/index.ph…  

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