I disegni della bambina appesi alla porta

Mia figlia di due anni e mezzo ha voluto appendere fuori dalla porta di casa due disegni da lei creati. In sede di assemblea condominiale il prox 12.04.10 so per certo che ci verrà chiesto di togliere i suddetti disegni per rispetto dell’art.17 del reg. di condominio, poichè per il decoro dello stabile è solo consentito apporre targhe professionali e targhe ad uso comune sulle singole porte di ingresso privato che abbiano caratteristiche conformi al decoro dello stabile. Obbligando mia figlia a togliere suddetti suoi disegni può essere considerata violenza psicologica nei suoi confronti? C’è una legge che la tutela?

Se il regolamento condominiale dice questo e la sensibilità dei condomini, purtroppo, è così limitata, non c’è niente da fare.

Sicuramente la legge tutela l’integrità psicologica dei minori ma è difficile pensare che imporre di togliere i disegni dalla porta comporti una violenza sulla bambina.

Uscendo dagli schemi giuridici dovrà essere brava Lei a farle capire che ciò non è così grave. Per il futuro potrà tentare di modificare il regolamento di condominio su questo punto.

Comments

  1. Io non direi violenza psicologica sulla bambina, ma si direi questi condomini con gente molto ign…. che hanno troppo spirito d'osservazione per criticare sempre quello che fanno gli altri, pullulano dappertutto, purtroppo.

    ciao.

  2. Esatto… ci deve essere qualcuno che organizza corsi gratuiti di antipatia per futuri condomini… cmq, se ti può consolare, mal comune mezzo gaudio… ne è pieno il mondo di gente del genere che vive in condominio, nel tuo come nel mio.

  3. Devo dire, da avvocato ma anche da genitore, che non riesco, pur comprendendola, ad essere del tutto d'accordo con la mamma e con i commenti, a lei solidali, di quelli che mi hanno preceduto.

    I bambini, purtroppo o per fortuna, vanno anche educati al rispetto delle regole. Naturalmente, si tratta di una regola sicuramente del cavolo, ma una persona nella sua vita ne incontrerà tantissime, di regole senza senso, e non per questo potrà disinteressarsene o violarle.

    Se fossi un condomino di quel condominio, non chiederei mai la rimozione dei disegni messi da una bambina, perchè li troverei comunque gradevoli e apportatori di vitalità all'ambiente. Ma se fossi il genitore della bambina e mi venisse chiesto di toglierli, o comunque sapessi che da qualcuno non sono graditi, spiegherei a mia figlia che dobbiamo rispettare anche gli altri condomini, dal momento che in condominio non si può fare precisamente tutto quel che si vuole, e che se vogliamo li possiamo appendere all'interno, dove nessuno può venire a dir nulla.

    Solo i miei due cent.

  4. Perennemente Sloggat says:

    Concordando con ogni parola dell'Avv. Solignani, vorrei fare una piccola osservazione: queste assolute pretese di subire torti anche quando sono piccoli fastidi, non stanno dando adito -in Italia- a litigi per nulla con strascichi legale e talvolta penali davvero imbarazzanti?
    Se ho un diverbio per un qualsivoglia motivo con un vicino e mi scappa un "vaffa" o un "str…o" (a chi non capita anche solo per rabbia?), rischio una denuncia con strascichi a volte davvero pesanti!
    Per ogni cosa, ci sentiamo violati nella privacy; se mi guardano un po' più del dovuto (magari sovrappensiero?), allora mi reputo molestata.
    E così via.

    Non stiamo davvero esagerando per "piccolezze" (spesso, non sempre) senza però applicare il buonsenso?

Di la tua!