Ancora sullo sfratto

Buon giorno Avvocato, curo per conto del mio convivente l’amministrazione di un immobile dato in locazione e siccome l’inquilino è sempre in ritardo sui pagamenti devo sempre rincorrerlo per poter avere il pagamento del canone. Alla stipula del contratto si era deciso che avrebbe pagato il canone tramite bonifico ma visti i ritardi abbiamo deciso che il pagamento fosse effettuato direttamente in contanti entro il 14 di ogni mese come scritto sul contratto, ma anche cosi i ritardi continuano, pertanto cito testualmente quanto scritto sul contratto: Il pagamento del canone o quant’altro dovuto anche per oneri accessori non potrà essere sospeso o ritardato da pretese ed eccezioni del conduttore, qualunque ne sia il titolo. Il mancato puntuale pagamento del canone e degli eventuali ulteriori oneri costituirà motivo di risoluzione del contratto, a spese del conduttore. Tale clausola può considerarsi risoluzione esecutiva?????? Anche se ci sono precedenti per non abbiamo chiesto risoluzione del contratto????? Grazie Mille

Se il conduttore non paga il canone nei termini di legge o, eventualmente, contrattuali il contratto si considera risolto e se non vuole lasciare l’appartamento si puo’ procedere nei suoi confronti con lo sfratto.

In particolare, credo possa esserti utile quanto stabilito nell’art. 5 della legge 392/78: Salvo quanto previsto dall’articolo 55, il mancato pagamento del canone decorsi venti giorni dalla scadenza prevista, ovvero il mancato pagamento, nel termine previsto, degli oneri accessori quando l’importo non pagato superi quello di due mensilità del canone, costituisce motivo di risoluzione.

Altre soluzioni non ne vedo.

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