Il sinistro stradale e un danno mal risarcito

Il 25/02/2009 ho fatto uno scontro frontale con un’altre due auto mentre ero a lavoro ed ho ragione al 100%.Sono andato da un avvocato che mi ha seguito poco e che oggi deduco mi abbia consigliato male. Ho fatto 3000€ di fisioterapie che l’assicurazione non vuole rimborsarmi perchè iniziate a settembre(secondo loro troppo tardi). Tra spese mediche e valore del furgone si arriva a 11052€, mi hanno dato un acconto di 5800€, mi devono ancora 5252€.Una perizia di parte mi dà 8 punti, il medico dell’assicurazione 4. Stando alle parole del mio avvocato con altri 6000€ mi vorrebbero liquidare. L’avvocato mi disse di tenere aperti i certificati almeno 45 gg e di farmi chiudere quelli dell’inail senza postumi e dal mio medico con postumi. Così ho fatto, ma adesso mi sento dire che i postumi o ci sono per tutti o non ci sono affatto. Che deve fare secondo voi un povero disgraziato che è stato quasi ammazzato e che aveva aperto ditta 20 gg prima e non ha potuto lavorare per 3 mesi oltre a cambiare avvocato la prossima volta(sperando che non ci sia…..)?

Nei casi come il tuo, purtroppo,  può accadere che vi sia contrasto tra le perizie di parte (e relative al mezzo incidentato e relative allo stato di salute degli incidentati).

Se l’accordo non si trova l’unica strada percorribile è quella dela causa civile. Nelle sedi opportune si procederà a perizia medico legale su di te e sarà su quella che il giudice farà le sue valutazioni.

I danni fisici in termini di punti percentuali di invalidità possono essere temporanei o permanenti. Chiaramente occorrono i certificati medici per ottenere i risarcimenti. Se tu sei in possesso di tutti i certificati medici e delle relative spese mediche potrai ottenere senz’altro il risarcimento, soprattutto se ritieni che la valutazione fatta dall’assicurazione non sia sufficiente.

So anche che dirlo adesso sembra inutile però, per il futuro, ti consiglio di sottoscrivere una polizza di tutela legale.

Con essa, in un caso come il tuo, non avresti pagato un euro nè per l’avvoccato nè per le perizie mediche, anche in caso di soccombenza nella causa.

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