se un genitore separato scredita l’altro con il figlio

sono separata consensualmente da dicembre 2009 ed ho un bimbo di 9 anni.Ho acconsentito alla consensuale e a tutte le proposte economiche e non del mio ex marito per non provocare grossi scompensi psicologici al nostro bimbo e anche su consiglio del ns. comune avvocato (scelto in comune per motivi economici). Mi trovo al momento in una situazione molto difficile sia economica (al tempo della separazione avevo perso il lavoro ma ho comunque accettato un contratto a termine di un anno che è terminato ad aprile di quest’anno) che di vita: il padre continua ad infamarmi mettendo al corrente ns. figlio di dettagli economici che non dovrebbero essere messi a conoscenza di un bambino e sostenendo che è tornato dai genitori perchè avendo lasciato la casa di sua proprietà non può permettersi una casa (cosa non vera); inoltre gli ha detto che tutto quello che gli compro lo paga comunque lui.. e via dicendo.Ora leggo assiduamente di sindrome da alienazione parentale e di casi nei quali il genitore collocatario scredita l’altro genitore; inoltre ho sempre cercato di favorire il rapporto padre-figlio che già durante il matrimonio faticava ad esistere (ed è ancora così). Ma mi chiedo esiste una tutela per il genitore che viene screditato in continuazione (senza tenere conto di tutto lo sforzo e l’impegno che sto sostengo per migliorare la situazione) dal padre che è uscito di casa? Molti dettagli mancano…

Per noi che ci occupiamo professionalmente di famiglia molti dettagli mancano sempre, perchè solo voi che ci vivete dentro sapete veramente come funziona la vostra famiglia, ancora in auge o in crisi che sia, ma oramai abbiamo sviluppato una certa sensibilità e capacità di inquadrare ugualmente i problemi, considerato anche che le situazioni, anche se con tante variabili, a volte si assomigliano.

I rimedi, comunque, che puoi praticare sono questi. Innanzituto, volendo iniziare in maniera morbida, potresti far scrivere una lettera di diffida al tuo ex da un legale – questo legale, per ragioni deontologiche, non può essere lo stesso che vi ha seguito entrambi in sede di separazione consensuale – in cui chiedi all’altro genitore di lasciare fuori il bambino da qualsiasi questione tra di voi, anche perchè è veramente ancora troppo piccolo. Se nemmeno a seguito di debito ricevimento della raccomandata questi comportamenti non dovessero cessare, puoi fare un ricorso ex art. 709ter cod. proc. civ. al fine di far ammonire il padre e, nel caso, anche condannarlo al risarcimento del danno sia nei tuoi confronti che nei confronti del minore. Di questa importante disposizione parlo in modo approfondito nel mio libro, alla cui lettura se me lo consenti ti rimanderei per ulteriori dettagli.

Per quanto riguarda la sindrome da alienazione genitoriale, è un concetto oggi di gran modo, ma dobbiamo ricordarci che si tratta di una vera e propria patologia, che deve essere diagnosticata da uno psichiatra, io stesso, come avvocato, non potrei metterci becco, anche se mi pare che nel tuo caso non ce ne siano ancora gli elementi. Comunque fai bene a non trascurare questi comportamenti del tuo ex marito e secondo me dovresti attivarti, quantomeno attraverso la lettera e poi valutare, perchè se la situazione adesso non è tanto grave se non fai nulla e rimani inerte può sempre degenerare. Ricordati che se non superi un certo reddito puoi chiedere l’assistenza di un legale con il patrocinio a spese dello Stato (anche se non per la lettera, che è attività stragiudiziale e quindi rimane fuori dall’ambito di copertura dell’istituto)


About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Direi che la mamma può stare tranquilla: i comportamenti alienanti del padre non possono portare alla Alienazione Genitoriale, in quanto manca una condizione essenziale: il bambino non vive e dipende dal padre.

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