l’indennità percepita a titolo di disoccupazione e il patrocinio a spese dello Stato

Vorrei sapere se l’indennità che ho percepito a titolo di disoccupazione concorre a formare il mio reddito per avere il patrocinio a spese dello Stato o no, perchè senza l’indennità rientrerei nei limiti, ma se consideriamo anche l’indennità purtroppo li supero.

Abbiamo girato questa domanda all’avv. Nicola Iannello, presidente di Anvag, associazione di cui facciamo parte e che opera nel settore dei non abbienti. Ecco la sua risposta.

«A mio avviso l’indennità di disoccupazione deve essere calcolata nel limite di reddito previsto per l’ammissione al gratuito patrocinio. Infatti, l’Agenzia delle Entrate con Risoluzione 15/E del 21/01/2008 ha chiarito che il reddito cui far riferimento per poter riconoscere il diritto al gratuito patrocinio è il reddito imponibile ai fini Irpef, quale definito dall’art. 3 del TUIR,integrato dagli altri redditi (dei familiari conviventi) indicati dall’art. 76 del DPR 115/2002,precisando che il predetto art. 3 del TUIR “l’imposta si applica sul reddito complessivo del soggetto,formato da tutti i redditi posseduti al netto degli oneri deducibili indicati nell’ art. 10 del TUIR.” L’interpretazione degli articoli 76 e 79 del t.u. 115/02 può essere fatta in una ottica restrittiva o no, ma se consideriamo una delle ultime pronunce della Cassazione (vedi sul sito dell’associazione la sentenza del 12 ottobre 2010) non possiamo allargarci molto. C’è inoltre da considerare che anche le indennità di accompagno e similari vengono ricomprese nel reddito complessivo».

In sostanza, dunque, occorre tener conto anche dell’indennità di disoccupazione, che del resto ha natura sostitutiva del salario e di fatto costituisce un reddito per chi la percepisce. Se l’indennità, sommata al reddito, comporta il superamento del limite annuale, non si può chiedere il beneficio. Il consiglio, in via generale, è sempre quello di stipulare una copertura di tutela giudiziaria.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Perennemente Sloggat says:

    per una cosa analoga non prendo tutti i contributi regionali per l'acquisto della prima casa, ma solo una parte. tra l'altro, invece di starmene a casa in disoccupazione a far nulla, ho fatto uno stage retribuito (compatibile con la disoccupazione) e proprio quei pochi soldi mi hanno fregata…
    🙂

  2. Ad ulteriore sostegno della conclusione sostenuta nell'articolo, esce adesso una nuova sentenza della Cassazione, la 12.10.2010 n. 36362, di cui si parla qui:
    http://www.aduc.it/articolo/giustizia+gratuito+pa

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