si può prendere la residenza in un luogo dove non si abita?

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Sono proprietario di un appartamento dove vivo con mia moglie. Mia moglie ha un piccolo appartamento nello stesso comune dove abbiamo la residenza e non intende affittarlo per diversi motivi. Può lei prendere la residenza nel suo appartamentino fruendo quindi dei benefici dal punto di vista fiscale e utenze a tariffa agevolata diventando questa abitazione principale? Se si, ovviamente saremmo in due stati di famiglia diversi, potrei io continuare ad averla a carico ai fini IRPEF non avendo lei altri redditi? Ci sono evidenti vantaggi o svantaggi oltre a quelli sopra citati?

Naturalmente, tua moglie deve tenere la residenza anagrafica nel luogo in cui dimora effettivamente. Non può prenderla in un luogo in cui non sta di fatto, solo per ragioni di comodo. Nel caso in cui la potesse, per assurdo, prendere, credo proprio che difficilmente potrebbe essere ancora considerata a tuo carico. Capisco il desiderio di prendere tutto il meglio che si può da una parte e dall’altra, ma ai sensi di legge non si può proprio fare.


About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio» e «9 storie mai raccontate».

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