quando si diventa garanti del coniuge e poi ci si separa

mi trovo in un uno stato di separazione giudiziale, scelta dal consorte ma la mia richiesta era di una consensuale, a tutt’oggi,situazione complicatissima. Il problema che più incombe e mi preoccupa, è stata la scelta di mio marito che alla mia richiesta del volermi separare, ha cessato la sua attività di commerciante e si è reso disoccupato, aggravandomi di tutti i suoi debiti per i quali ho firmato da garante a suo favore, il più grave è quello di un mutuo ipotecario richiesto per liquidità per la sua attività dove io compaio come coobligata e garante dando la casa in garanzia. Preciso di essere in separazione dei beni, e l’acquisto del mio appartamento è avvenuto con un lascito economico ereditario dei miei genitori, e che l’appartamento quindi fu pagato da me in contanti; questa è la casa in cui vivo insieme a mio figlio minore ed il Pubblico Ministero ha stabilito come udienza Presidenziale, l’alloggio di mio figlio minore ed un mantenimento di euro seicentocinquanta per il ragazzo di anni 13, mai avuto un euro a tutt’oggi, 07 dicembre. A tutt’oggi sono già otto rate di mututo che mio marito non paga e le banca mi ha già bussato tante volte per suddette rate. Io lavoro e percepisco circa 1300 euro mensili, con otto utenze a carico più tutte le spese che riguardano il ragazzo. A breve ci sarà l’udienza istruttoria, mi chiedo: cosa avverrà del mio appartamento quando vi è documentazione che il denaro lo ha speso il consorte?

Purtroppo, non importa chi ha speso o meno il denaro, tu ti sei costituita garante o fidejussore nei confronti della banca per tutte le obbligazioni di tuo marito e quindi la banca può chiedertene il pagamento se non paga lui, senza che si possano fare disquisizioni di nessun genere.

Di positivo c’è che se la casa dove abiti è oggetto di un provvedimento di assegnazione di casa familiare, questa è opponibile a terzi, pertanto difficilmente la banca potrà sottoporla a pignoramento, dal momento che nessuno, poi, la acquisterebbe. Al riguardo, è molto importante che tu prima possibile faccia trascrivere da un legale il provvedimento di assegnazione della casa familiare.

Se ancora non hai provveduto, inoltre, ti conviene mandare quanto prima una raccomandata a/r o una pec alla sede legale della banca in cui dichiari che per il futuro non intendi garantire più alcuna obbligazione del tuo ex marito, altrimenti, se lo stesso dovesse contrarre altri debiti, saresti garante e tenuta anche per quelli.

Nel mio libro sul diritto di famiglia parlo sia del pignoramento della casa famigliare e dell’opponibilità a terzi del provvedimento di assegnazione sia delle problematiche relative alle garanzie prestate l’uno a favore dell’altro, per ulteriori approfondimenti quindi ti rimando allo stesso, anche per vedere quali rimedi puoi eventualmente utilizzare per ottenere il pagamento di quanto dovuto a titolo di mantenimento per tuo figlio.


About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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