i diritti del figlio naturale di chi ha anche una famiglia legittima

sono nubile, ho 42 anni, vivo sola in un appartamento di mia proprietà. Frequento da due anni un uomo sposato: l’ho conosciuto che aveva di fatto lasciato la moglie e la figlia di 15 anni da 6 mesi, lui viveva e vive tuttora in una casa di sua proprietà e le due donne in altra casa sempre di proprietà dello stesso. Non sono state ancora avviate le pratiche di separazione anche se la mia relazione è ufficiale da più di un anno e la moglie stessa ospita in casa il suo nuovo ‘compagno’. Ebbene, il mio compagno (non convivente) ha espresso il desiderio di avere un figlio da me ed io vorrei capire che tipo di tutela mi viene riconoscita tenendo conto che: – ho cambiato posto di lavoro da tre mesi, assunta a tempo indeterminato – lui è ancora sposato e mi sembra di aver inteso che il riconoscimento dei figli naturali non è possibile se la moglie non è d’accordo… In buona sostanza: se procreassi e lui non potesse o volesse (metto in preventivo il disastro) riconoscere il figlio; io mi trovassi in condizioni di mobbing incalzata dal datore di lavoro data la gravidanza; ecc… questo bambino lo manteniamo con l’aria o le preghiere?

Non è assolutamente vero che il genitore, per riconoscere il proprio figlio, ha bisogno del consenso del coniuge se sposato. Ti confondi con un’altra disposizione del nostro codice civile, l’art. 252, comma 2°, che richiede il consenso del coniuge nel caso in cui il genitore voglia inserire il figlio naturale nella propria famiglia legittima, cosa che non riguarda il tuo caso perchè comunque se avrete un figlio starà con voi o ad ogni modo con te e non certo con la precedente famiglia del tuo compagno.

Per le altre differenze tra lo stato dei figli naturali e quelli legittimi, soprattutto in presenza di altri figli legittimi dello stesso genitore, rimando al mio libro dove la materia è trattata ampiamente, precisandoti che comunque non sono differenze così importanti e che sostanzialmente tutti i figli sono abbastanza tutelati.

Qualora, comunque, volessi far acquistare anche al tuo futuro figlio lo stato di figlio legittimo del tuo compagno, potresti farlo tramite un apposito procedimento al Tribunale dei minorenni, abbastanza comune e per il quale abbiamo anche definito una tariffa flat nel nostro tariffario. In ogni caso, qualora, dopo la separazione e il divorzio de tuo attuale compagno dalla prima moglie, vi sposaste vostro figlio diventerebbe automaticamente legittimo (legittimazione per susseguente matrimonio).

Naturalmente, se il tuo compagno si rifiutasse di riconoscere vostro figlio potresti sempre chiedere l’accertamento giudiziale della paternità, anche se non mi sembra questo il tuo caso.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. MONICA MASSARI says:

    Ringrazio infinitamente per la sollecita risposta. Approfitto per un approfondimento: sono tutelata lavorativamente tenedo conto che sono assunta a tempo indeterminato solo da dicembre 2011? qualora perdessi il posto di lavoro, a parte l'avvio di una causa nei confronti del datore di lavoro, posso vantare qualche diritto nei confronti del mio 'compagno' tenendo conto che, o voltontariamente o per costrizione (procedimento giuridico) lo riconoscesse come figlio naturale?
    Grazie ancora per la disponibilità.

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