quando non si può presenziare all’udienza per la separazione giudiziale

Mia moglie mi ha inviato ricorso per separazione giudiziale presso la casa comunale con primo incontro in tribunale a fine marzo, trovandomi in questo momento all’estero e non potendo far ritorno in italia entro quella data cosa succede se non mi presento come convenuto? Se il giudice mi desse una proroga quanto tempo avrò ancora a disposizione per presentarmi? La casa coniugale è cointestata, i nostri figli sono tutti maggiorenni ma ancora conviventi con la madre, posseggono titolo di studio (laurea), ma sono ancora in cerca di lavoro. Dopo quanto tempo dalla sentenza di separazione legale posso chiedere la vendita dell’immobile per la divisione al 50%?

Ti conviene incaricare un legale, cosa che puoi benissimo fare anche dall’estero, di presenziare per tuo conto e chiedere un rinvio. Potresti, addirittura, non chiedere nessun rinvio e far presenziare il tuo legale per fare la separazione per procura, come a noi è capitato di fare diverse volte. Ma devi valutare se ti conviene rinunciare a comparire e se riesci a trovare un legale con il quale puoi preparare tutte le difese anche lavorando a distanza. Naturalmente, chiedendo il rinvio dell’udienza dovrai essere in grado di dire quando sarai di nuovo in Italia e quindi disponibile per comparire, dopodichè dipenderà dal Presidente del Tribunale accogliere o meno le tue istanze. Sulla tua impossibilità tu dici, peraltro, che ti trovi genericamente «all’estero», ma anche qui dipende perchè un conto è ad esempio essere in Germania e un conto in America latina, magari con problemi logistici gravi per il rientro, quindi devi anche valutare, insieme al legale che incaricherai, la probabilità di ottenere il rinvio, perchè il Presidente potrebbe anche ritenere la tua assenza non giustificata, dare i provvedimenti e disporre la prosecuzione del procedimento per il momento in tua contumacia.

Per quanto riguarda la eventuale vendita della casa coniugale, è assolutamente indispensabile che tu aspetti di vedere se la stessa sarà oggetto, come probabile (non avendo visto il ricorso non so cosa abbia richiesto al riguardo tua moglie), di un provvedimento di assegnazione o meno, perchè il discorso cambia notevolmente se c’è un provvedimento di questo genere. La comunione tra i coniugi cessa con la separazione, ma la vendita della tua quota potrebbe essere di fatto resa impossibile dall’assegnazione della casa a tua moglie e ai tuoi figli, che non sono ancora economicamente indipendenti.

Per ulteriori approfondimenti, specialmente sul funzionamento del procedimento di separazione giudiziale, rimando al mio libro che, per coloro che si trovano all’estero, può essere acquistato comodamente in formato ebook (epub o pdf).


About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. La ringrazio moltissimo per i chiarimenti,
    a tal proposito ho letto tuttavia che dopo le modifiche del 2005 secondo l'art. . 707 comma 3° c.p.c. in materia di separazione, l'ipotesi più probabile è che il giudice in assenza del convenuto ordini la rinnovazione della notifica del ricorso e del decreto ed in assenza di figli minori o di attore privo di mezzi di sostentamento, rimanda alla prossima udienza l'eventuale adozione dei provvedimenti urgenti ?? è vero …e se si quando tempo passa nel frattempo ?
    Per quanto riguarda la casa coniugale nel mio caso chiaramente essa andrà alla mia ex perchè ci sono i figli conviventi, anche se maggiorenni. Io volevo soltanto sapere se è vero, come penso, che una volta che i figli si siano trasferiti in altro domicilo perchè indipendenti, si possa procedere alla vendita dell'immobile.
    Grazie

    • È possibile che il giudice ordini la rinnovazione della notifica, ma non è assolutamente l'ipotesi «più probabile» e non ci puoi assolutamente fare affidamento.

      Per il tempo, come ti ho già detto dipende dal giudice non ci sono parametri standard, ci sono giudici che rinviano di una settimana e altri di tre anni.

      Per quanto riguarda la casa coniugale, una volta che i figli saranno indipendenti dovrai presentare un ricorso affinchè il giudice decida se mantenere l'assegnazione della casa familiare o meno, solitamente il provvedimento viene dichiarato estinto, anche se in alcuni casi qualche giudice – a mio giudizio sbagliando – l'ha mantenuto, con scopo assistenziale verso la ex moglie.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://bit.ly/gdi2ZX, http://bit.ly/gwjT6c, http://bit.ly/ie8rvv

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