la figlia del mio convivente può dormire da noi anche se la madre non vuole?

Sono separata con due figli. A febbraio 2010 ho conosciuto il mio attuale compagno anche lui separato (non era sposato ma conviveva) con una bambina. I miei hanno 7 e 6 anni la sua 6. A ottobre 2010 siamo andati a vivere insieme. Problema: la mamma della figlia del mio compagno non gli permette di farla dormire con noi nonostante la bimba manifesti la voglia. Perchè per fare questo vuole sapere obbligatoriamente tutto di me nome cognome professione vita tutto! È obbligatorio questo?

È evidente che la legge non è così fine da occuparsi di questioni di questo genere, volendo fare qualche osservazione sul tema inoltre bisognerebbe sapere se l’affido della figlia del tuo attuale compagno è già stato regolato, o meno, dal Tribunale dei minorenni competente e, in caso affermativo, quali condizioni sono state previste. Questa è una informazione fondamentale che avresti dovuto fornirci per consentirci di inquadrare il caso facendo qualche ipotesi di indicazione, infatti se non sappiamo niente circa la normazione del rapporto diventa difficile poter dire qualcosa anche minimo.

Se il rapporto, comunque, fosse normato, il tuo compagno avrebbe probabilmente dei precisi diritti di visita e frequentazione della figlia, nel contesto dei quali egli può gestire la stessa come meglio crede, sempre naturalmente in conformità all’interesse della minore. A quel punto, sarà la madre a impugnare la situazione se ritiene che la stessa sia contraria all’interesse della minore, in alcuni casi i giudici in effetti prevedono che la frequentazione dei figli nati nella precedente famiglia avvenga, da parte dei genitori, senza la presenza di persone estranee al nucleo, ma naturalmente occorre che questa presenza sia pregiudizievole effettivamente per qualche ragione.

Il consiglio, naturalmente, è sempre quello di far normare gli affidi e le cessazioni delle convivenze con figli, perchè in mancanza si è privi di qualsiasi punto di riferimento e quando ci sono disaccordi son dolori. Per maggiori dettagli, rimando alla nostra scheda pratica e naturalmente al mio libro.

Volendo, comunque, vedere la cosa da un altro punto di vista, c’è anche da dire che per una madre è normale, e non necessariamente curiosità morbosa o illegittima, sapere chi frequenta o con chi viene a contatto la propria figlia di sei anni, ancora abbastanza piccola – anche mia figlia ha sei anni, quindi so abbastanza bene di cosa parlo. Inoltre, «professione» e soprattutto «nome cognome» non mi sembrano affatto dettagli approfonditi o sensibili relativamente ad una determinata persona, nè che si possa dire che una mamma che vuol sapere queste poche cose voglia «sapere tutto» dal momento che si tratta tutto al contrario solo di informazioni del tutto minimali che non dicono molto sull’effettiva natura della persona che ne è titolare. Il discorso, naturalmente, sarebbe diverso se fosse stata incaricata, come a volte pure succede, una agenzia di investigazioni di svolgere indagine sull’effettiva condotta e situazione di vita.

Raccomanderei pertanto uno sforzo di comprensione, che dovrà ovviamente essere per quanto possibile reciproca.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Daniela Carp says:

    miocompagno ha compiuto 3 anni di separazione con la sua moglie da circa un mese. La comunicazione per divorzio non è arrivata nemmeno adesso. Come possiamo procedere? A chi dobbiamo rivolgersi?
    Vogliamo finire al più presto possibile con il divorzio per poter sposarci.

    Grazie

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