se il genitore tenuto al mantenimento è nullatenente

il padre naturale di mia figlia (8 anni) e’ da 6 mesi che non paga gli alimenti. lui ha firmato (vidimato dal trib.dei minori) l’affidamento congiunto dove si impegnava a versare la somma di euro 200 e la meta’ di tutte le spese extra sostenute per la bimba. È un nullatenente, abita in una casa del comune con la madre (ex fallita), ha un’attivita’ come artigiano (penso che non dichiari quasi nulla), non ha niente ad esempio non possiede neppure l’auto ecc… come posso fare? posso denunciarlo ai carabinieri..e poi? posso intentare una causa dall’avvocato ma se non ha niente ci rimetto solo dei soldi. come mi potete consigliare? come dovrei muovermi?

Del mancato pagamento degli alimenti da parte di un ex coniuge o di un genitore abbiamo parlato tantissime volte. Ti rimando innanzitutto a questo post, raccomandandoti di leggere anche tutti i numerosi commenti, e ti consiglio di cercare per bene nell’archivio dei post precedenti, usando l’apposito motore cerca.solignani.it. Ad esempio, con la chiave di ricerca «mancato pagamento alimenti», si ottengono questi risultati.

Per il resto, non c’è molto da aggiungere. Non è chiaro, però, se questa persona sia effettivamente nullatenente, perchè di solito le persone definibili in questo modo non svolgono nessuna attività lavorativa, mentre tu riferisci che fa l’artigiano, anche se in «nero». L’artigiano, poi, è un termine troppo generico: per sapere se c’è modo di aggredire qualcosa, bisognerebbe capire in concreto che cosa fa, essendoci una notevole differenza tra un ciabattino, ad esempio, e un artigiano vetraio.

In generale, sicuramente quando non si vogliono impegnare molte risorse economiche nel recupero, perchè si teme che possano essere soldi spesi inutilmente, si tende a scegliere la denuncia penale più che le iniziative civili. Ma se questa persona è effettivamente priva di sostanze, al termine del processo potrebbe andare anche assolto. Comunque, in ultima analisi, bisogna valutare bene il caso concreto.

Per una disamina più precisa di quel che si può fare a livello esecutivo in questi casi, rimando come sempre al mio libro, disponibile anche in formato ebook.


About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. nello specifico la sua attività è di rimessaggio camper e montaggio accessori sempre per camper, da quello che sò addirittura il contratto d'affitto del capannone non è nemmeno intestato a lui. Sonon andata a vedere la sede dell'attività…ci sono due camper a rimessaggio ed un carrello di attrezzi.
    Preciso inoltre che non ci siamo sposati.
    Saluti

    • Una idea potrebbe essere quella di pignorare il compenso che i terzi proprietari dei camper gli devono pagare per il rimessaggio. Sarebbero anche facili da individuare, considerato che basterebbe guardare la targa di ogni mezzo. Ma naturalmente va valutata attentamente la convenienza di una iniziativa del genere.

      Un approccio alternativo, invece, potrebbe essere quello di diminuire l'importo del mantenimento in via consensuale, purchè vi sia l'accordo da parte del padre di corrisponderlo poi effettivamente e regolarmente, dietro apposita negoziazione in tal senso.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://bit.ly/gdi2ZX, http://bit.ly/gwjT6c, http://bit.ly/ie8rvv

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