Danno all’immagine procurato al proprietario di casa

salve. sono uno studente in affitto con contratto di locazione temporanea in un appartamento a Pescara, ora però sfrattato, a causa di uno spiacevole episodio sotto la mia responsabilità, dove con 6 amici abbiamo recato fastidio alle ore 4 del mattino. il proprietario,un avvocato, in seguito  mi ha comunicato telefonicamente di liberare la casa a fine giugno, ma ha inoltre aggiunto di volere un risarcimento per danni di immagine. A suo dire, dopo lo spiacevole episodio, un inquilino dello stabile ha espresso al proprietario la volontà di sporgere denuncia verso di me (ne ho avuta comunicazione dal proprietario all’incirca 20 giorni dopo). io non ho mai verificato questo in quanto non ho mai incontrato l’inquilino, ma il proprietario mi ha detto che a causa di ciò è dovuto venire di persona da Roma per fermare la denuncia, di cui io non sapevo niente. quindi mi ha espresso l’intenzione di un risarcimento ancora da calcolare per danno di im! magine che io gli avrei causato per avergli fatto fare brutta figura nel condominio (?) e un risarcimento per il tempo che lui ha impiegato per  fermare la denuncia che volevano sporgere nei miei confronti. chiarisco che io non ho mai richiesto alcun favore al proprietario per risolvere la questione della denuncia, egli ha fatto tutto di sua volontà, avvisandomi di quanto accaduto molti giorni dopo. volevo chiedere se davvero il proprietario è in condizioni di chiedere questi risarcimenti. grazie per il tempo dedicatomi, distinti saluti.

Qui non si tratta tanto di stabilire se il proprietario dell’appartamento ha diritto a chiedere il risarcimento del danno subito alla sua immagine, quanto se il giudice riterrà opportuno concederglielo.

Da quello che mi scrive mi sembra che  i presupposti siano piuttosto deboli, ma lo dico senza conoscere nel dettaglio la vicenda.

Comments

  1. Perennemente Sloggat says:

    nella mia esperienza di universitaria fuori sede ho sentito più volte di condomini (a volte un po' troppo esagerati) di amici che chiamavano le forze dell'ordine per feste e simili magari oltre le 22-24 ma mai avevo sentito di denunce simili.
    e in tutto questo il proprietario non veniva mai messo in mezzo se non al limite per dei richiami verbali.
    al ragazzo non conviene suonare al condomino e scusarsi personalmente e verificare quanto dettogli dal proprietario?
    certamente mancano i dettagli della questione, ma io resto basita.

    signori avvocati, non pare anche a voi che come cittadini stiamo abusando di denunce? non si può più nemmeno mandere a quel paese uno dopo un diverbio che ti arriva una denuncia. non si può più dare in escandescenze senza essere minacciati di denuncia per calunnia e diffamazione.

    • C'è sicuramente molto di vero nelle tue osservazioni, c'è stato un cambio di costume, non è che prima si fosse più ragionevoli, ma si temeva di perdere tempo e soldi in cose giudiziarie, adesso molti fanno a gara a chi ha l'«avvocato più bravo», nessuno vuol ragionare perchè gli sembrerebbe di far vedere di prenderla persa e quindi molti vanno avanti anche a costo, spesse volte, di tirarsi la zappa sui piedi. Purtroppo, siamo sommersi di norme che, applicate alla lettera e tutti i giorni, ci soffocherebbero dopo poche ore e la nostra civiltà sta cominciando a prenderle sul serio… C'è da rifletterci.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
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