Una trans chiamata desiderio.

Venerdì 22 Aprile è venuta a trovarmi in studio, per farsi autografare la sua copia del libro, Alessandra Bernaroli, donna transessuale, a suo dire rimasta colpita dalle parole di apertura che ho speso nella mia guida circa la validità del matrimonio civile italiano nei casi in cui – come è avvenuto con Alessandra, la cui storia è raccontata più diffusamente qui – uno dei due coniugi cambia sesso dopo il matrimonio.

A mio giudizio, infatti, il matrimonio resta valido, sino a che l’altro coniuge non decida di chiedere il divorzio, secondo l’ipotesi espressamente prevista dalla legge. Nel caso di Alessandra, sua moglie, come la chiama lei stessa, non ha deciso di chiedere il divorzio, nè intende farlo, ma le autorità stanno rendendo le cose molto complicate a questa coppia, che vorrebbero letteralmente far divorziare d’ufficio. Qui il provvedimento del Tribunale di Modena, poi impugnato dal Ministero in CdA a Bologna, la cui decisione si attende a tutt’oggi (a scanso di equivoci, preciso che non sono io il difensore di Alessandra, che non conoscevo prima del 22): ovviamente, Alessandra ha promesso di informarmi e io faccio altrettanto con voi, appena sarà reso il provvedimento ne daremo notizia sul blog, anche considerando l’interesse importante del caso (nota del 20110620: ecco il provvedimento).

Alessandra mi ha anche riportato una critica di sua moglie, che sarebbe rimasta perplessa quando ha letto, sempre nel mio libro, che il coniuge che «subisce» il cambiamento di sesso può decidere di continuare il matrimonio se è di orientamento omosessuale, pertanto attratto da persone dello stesso sesso «adottato» dall’altro coniuge; in effetti, la critica è fondata: ho dato per scontato e presunto una cosa che non è necessariamente vera, dato che il matrimonio, quello civile italiano, non è fondato solo sull’intesa sessuale, ma anche sulla prestazione reciproca di solidarietà, tant’è vero che l’impotenza di un coniuge, anche coeundi (cioè di avere rapporti sessuali), se conosciuta dall’altro al momento della celebrazione, non è causa di nullità. Pertanto, il coniuge di chi cambia sesso non necessariamente potrebbe voler continuare il matrimonio perchè omosessuale, ma semplicemente perchè per lui la famiglia rappresenta qualcosa di ancora più importante del sesso stesso.

L’incontro, comunque, non è stata la solita sessione dediche e autografi in serie, ma l’occasione per una lunga conversazione molto piacevole ed istruttiva per me e per i miei colleghi di studio, su di un mondo che devo confessare conoscevo poco sino ad allora.

Dopo questo evento, diverse persone mi hanno chiesto se per caso voglio diventare il «difensore» dei diritti dei gay e dei trans, mettendo insieme peraltro due categorie molto diverse tra loro. La mia risposta al riguardo comunque è che un giurista deve sempre conoscere la realtà relativamente alla quale deve interpretare e applicare le norme e non deve chiudersi di fronte a niente. Una bellissima, ma poco conosciuta frase, di Thomas Dewar dice che «le menti sono come i paracadute, funzionano solo quando sono aperte»; per questo ringrazio Dio di avermi reso così curioso di fronte alla vita e alla realtà da non farmi arretrare quasi di fronte a niente o comunque di avermi dato una curiosità sempre più forte del timore di essere giudicato dagli altri, il famoso giudizio sociale che spesso ci paralizza.

Mi rivolgo adesso ad Alessandra: grazie della tua visita, di quello che ci hai raccontato e di avermi dato l’occasione di scrivere un intervento come questo, e soprattutto con un titolo come questo :-). Di nuovo auguri, davvero sinceri, per la tua vita.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. trovo questa storia la dimostrazione dell'ipocrisia italiana:
    se mi sposo e poi cambio sesso, il matrimonio non è annullabile se il mio attuale marito è omosessuale. ma allora perché mi avrebbe sposato quand'ero donna??
    se voglio sposarmi con una donna, difficile trovare chi celebri il matrimonio civile. però se siamo nel primo caso allora viene ufficializzato a posteriori un caso di omosessualità.
    ma dico io, ma se due si amano e si prendono un impegno davanti alla legge, cosa interessa concretamente il sesso dei due?
    io lo trovo ipocrita e fuori dal tempo attuale.

    insomma, il berlusca con una delle sue battutacce avrebbe anche ragione?? "ognuno di noi ha un lato omosessuale, anch'io. solo che il mio dev'esser lesbica"

    • Non conoscevo questa battuta del Berlusca, pur non amando particolarmente il personaggio devo dire che è buona, anche se starebbe meglio in bocca a Luttazzi che a un esponente delle istituzioni.

      Per il resto, il problema è proprio quello ed è una contraddizione oggettiva nel nostro sistema legislativo.

      Sicuramente questo Governo non la risolverà, staremo a vedere i successivi anche se io sono pessimista, viviamo in un paese immobile.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
      splash http://ts.solignani.it
      ebook http://goo.gl/pUJx6

  2. valeria says:

    Sei sicuro che, nella citazione fatta, l'autore dica "paracaduti" e non "paracadute"?

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