quando il curatore non rispetta gli accordi

ex dipendente di societa’ in fallimento, ho chiesto ulteriori riconoscimenti economici. Il curatore fallimentare, dopo il patteggiamento di parte delle somme, ma la causa e’ ancora in piedi, accettando una definizione, si e’ dimenticato di convalidare il netto desunto dal comitato creditori, etc.etc. La causa e’ stata bonariamente rimandata per fiducia tra i colleghi ma mai chiusa anche dopo richiesta del curatore. Sollecitato piu’ volte, il curatore mi ha convocato dicendomi che stava effettuando il piano di riparto ( ho preso delle fesserie sino ad oggi) scordandosi che esisteva un accordo da lui accettato. Dopo visione dell’accordo mi ha chiesto scusa – si era proprio scordato – secondo lui ed ha espresso tempi celeri per la definizione. La pratica e’ stata rimessa a Marzo di quest’anno all’attenzione del curatore e del giudice e il dibattito e’ previsto per dicembre 2011.Sono ormai stanco, la somma definitiva e’ di 8000 eur e vorrei attivare una azione di responsabilita’ verso il curatore, giudice delegato e risarcimento danni biologici, esistenziali. etc.etc. oltre al rimborso dello stato. Se non sbaglio il curatore e’ un pubblico ufficiale. Sembra che l’abbia con me, i colleghi sono tutti stati saldati, e’ una persecuzione tale atteggiamento. E il giudice delegato non vede tutti sti imbrogli di carte? Ecco cosa vorrei, un professionista esterno che scompagini prepotendemente la situazione e definisca in tempi brevi.

Ti rispondo per punti.

Il caso non è spiegato con un livello di chiarezza e di dettaglio sufficiente per poterlo capire anche solo a livello generico. Quand’anche fosse stato illustrato con più particolari, comunque, per poter dare una risposta in ordine ai quesiti che ti interessano sarebbe necessario studiarlo approfonditamente, esaminando la documentazione. Ad esempio, gli accordi che hai preso con il curatore sono stati consacrati in un documento scritto o sono stati solo accordi verbali? In presenza o in assenza di testimoni? Sono tutte circostanze che possono essere importanti. Se intendi davvero approfondire la questione, ti consiglio di incaricare un legale di una consulenza, se credi possiamo fartela noi, alle condizioni qui indicate, oppure puoi incaricare un avvocato di tua maggior fiducia o comodità.

Per quanto riguarda la possibilità di richiedere, invece, un risarcimento per equa riparazione, ci sono molte più chances, dal momento che in quei casi si prescinde totalmente dal merito e si valuta solamente la durata del procedimento, considerata un male in sè. Anche qui, però, non dici da quanto è aperto il fallimento quindi non ti so dire se ci sono i presupposti. Se vuoi un preventivo e una valutazione della possibilità di ricorrere per equa nel tuo caso, puoi compilare comunque questo modulo, mi raccomando indica con precisione la data di apertura del fallimento.

Per quanto riguarda la ricerca di un professionista che sia in grado di scompaginare prepotentemente la situazione e risolvere in tempi brevi, lascia che ti dica francamente che è pura illusione. Non stai cercando un avvocato, stai cercando Superman, che in realtà non esiste. Quello che ti serve è un avvocato bravo, serio, competente ed onesto con te, con il quale ci sia comunicazione e con cui affrontare efficacemente il problema, con i tempi che purtroppo si riusciranno ad avere e che, malauguratamente, non dipendono quasi mai dall’avvocato ma dagli organi procedenti.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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