mio figlio può impedirmi di vendere la casa o avere una parte del ricavato in caso di vendita?

mi sono separata quasi 6 anni fa, ho 2 figli di cui uno maggiorenne, per 5 anni il mio ex marito non mi ha dato gli alimenti stabiliti dal tribunale e neppure la metà del mutuo di 15 anni che avevamo insieme, dopo tanto sono riuscita a farmi intestare finalmente la proprietà (insieme avevamo pagato solo 5 anni) per 6 anni ho pagato da sola la casa e mantenuto i miei figli, adesso sono rimasti circa 4 anni per estinguere il tutto ma non riesco più e vorrei vendere e comprare una casa a meno, mio figlio maggiorenne si oppone e dice che non posso vendere finchè c’è lui in casa.. e che le spetta una parte della vendita, e corretto ciò? (mio figlio ha 21anni non ha mai lavorato, 2 mesi fa ha trovato lavoro e subito ha portato la ragazza per convivere insieme a casa mia… è corretto quello che dice mio figlio che non posso vendere e che spetta una parte ad entrambi i figli?

No, tu puoi vendere in perfetta autonomia, specialmente se il motivo dell’alienazione è dettato dalla mancanza di capacità economica riguardo al finir di pagare e mantenere una casa grande come quella di cui attualmente disponi e quindi, in ultima analisi, per poter continuare a mantenere la famiglia.

Nè i tuoi figli hanno diritto a nessuna parte del ricavato della compravendita, che potrai gestire in completa autonomia, dovendo solo osservare il tuo dovere di madre e quindi di continuare ad assicurare loro un’abitazione e un mantenimento sinchè non raggiungono l’indipendenza.

Non solo, ma tuo figlio, avendo iniziato a lavorare, dovrebbe darti una parte dello stipendio per contribuire alle spese di casa ai sensi dell’art. 315 cod. civ., secondo cui appunto «il figlio … deve contribuire, in relazione alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finchè convive con essa»; questo vale a maggior ragione se ha fatto entrare un’ulteriore persona nel nucleo.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Giovanni Amadori says:

    giuridicamente sono d’accordo dissento dall’onere che ritieni possa gravare sul figlio con riferimento al contributo comunque tutto relativo anche in base al reddito alla stabilità dell’attività lavorativa all’effettivo indipendenza del figlio per quanto concerne la vendita della casa sicuramente genitore è libero in questo ma chiedo io il figlio convivente con il genitore che vuole vendere la casa quindi a titolo presumiamo di comodato gratuito per essere cacciato diciamo affinché la vendita possa venire a finire libera da presenze e quindi più facilmente dicevo al fine di essere incazzato deve subire una normale procedura di sfratto distratto per cessazione di un contratto non scritto di comodato gratuito a tempo indeterminato sei d’accordo e chiedevo io sono di Forlì i tempi quali potrebbero essere grazieaggiungo chiedendo scusa per eventuali errori punteggiatura non meglio precisati in quanto sto effettuando la trascrizione vocale e the brigoso correggere attendo una cortese risposta avvocato Amadori grazie

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