quando un genitore non concorda su eventuali spese straordinarie

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il centro estivo comunale è considerato spesa straordinaria? Da tener presente che io lavoro full time e non posso prendermi 3 mesi l’anno di ferie e il padre della bimba (oggi 8 anni) si rende disponibile a tenere la figlia nel periodo estivo per un lasso di tempo che va dai 7 ai 14 giorni. In tribunale minorile avevano detto che lui sarebbe dovuto stare e con la figlia 15 gg. Abbiamo affido congiunto e le spese straordinarie vanno suddivise al 50% concordandole, ma lui non concorda su alcuna spesa straordinaria (comprese escursioni didattiche e materiale x esecuzione di attività scolastica, libro per i compiti estivi) quindi non la paga, per lui il centro estivo è una spesa straordinaria e lui asserisce che non è in accordo e che se deve pagare il 50% lui dice che non deve frequentare il centro estivo, ma non gli interessa dove stia la figlia quando io devo lavorare e lui anche. Lui da mesi ha deciso di non pagare neanche + il 50% dei buoni mensa della figlia presentando a sua volta scontrini di spese effettuate (da lui e con diciture dubbie) per la bimba (abbigliamento e scarpe) preciso che lui passa un mantenimento per la figlia ma solo quello, le altre spese anche se espressamente scritte sul verbale del TM non le paga. Io pensavo di fare una causa per aumentare il mantenimento facendo un forfettone + alto in base alle spese già sostenute negli ultimi 6 anni (es. anche centri estivi) in maniera che finisca la faccenda degli scontrini e ridurre al minimo gli attriti che per ora continuano ad essere alti. In questi 6 anni lui si è autoridotto (chiedendo ed ottenendo) i periodi di permanenza con la figlia adducendo solo impegni di lavoro. Ormai la bimba sta con me 26 gg su 30. pensate che riesca ad avere un forfettone + alto? Vorrei sapere se sia meglio fare una causa per il recupero del credito (causa civile) degli ultimi 5 anni o andare direttamente al tribunale minorile per l’aumento del mantenimento? Che probabilità ho di vincere le cause? Verreste a Milano?

C’è molta carne al fuoco, rispondo come al solito per (s)punti:

  1. A Milano noi ci siamo già, con diversi procedimenti seguiti sia al Tribunale ordinario che a quello dei minorenni, per quello non ci sono problemi, lavoriamo su tutto il territorio nazionale e spesso anche all’estero.
  2. La decisione circa la frequenza di un centro estivo o meno della bimba riguarda, prima ancora che la suddivisione delle spese, l’esercizio della potestà dei genitori: in questi casi, si può, appunto in caso di disaccordo, ricorrere al giudice, informalmente e anche senza avvocato, seguendo le procedure descritte in questo nostro precedente post. Praticamente occorre dimostrare che l’iscrizione al corso risponde all’interesse della bimba, anche semplicemente perchè in mancanza non saprebbe con chi stare. Una volta deliberata dal giudice l’iscrizione, la spesa dovrà poi essere affrontata a mezzo.
  3. La distinzione tra spese ordinarie e straordinarie non è sempre così netta. Ad esempio, in materia di mensa la cosa è molto discussa, come si può vedere leggendo quest’altro nostro precedente post sul punto. Io ritengo che dipenda molto dall’ammontare dell’assegno ordinario, che in questo caso non sappiamo quant’è.
  4. Per aumentare il mantenimento mensile devi presentare un procedimento per la modifica delle condizioni, bisogna pertanto valutare molto attentamente la convenienza e la fondatezza dell’iniziativa, vedi al riguardo la nostra scheda; per recuperare eventuali spese straordinarie rimaste non pagate, invece puoi utilizzare direttamente lo strumento del ricorso per decreto ingiuntivo, naturalmente il padre può fare opposizione.
  5. In caso come il tuo, oltre agli strumenti giudiziari e alle trattative tra legali delle parti, può dare buoni risultati lo strumento della mediazione familiare, un approccio diverso da quello tradizionale giuridico, ma che può essere portato avanti insieme all’altro. Considera questa opportunità, perchè pur essendo separati rimarrete sempre genitori di vostra figlia, con conseguenti permanenti possibilità di conflitto, che invece andrebbero prevenute
  6. Sulla probabilità di vincere le cause, ti rimando innanzitutto a questo nostro precedente intervento, più nel particolare bisognerebbe esaminare dettagliatamente il tuo caso e i documenti, tra cui in primis il titolo che regola la separazione.
  7. Per ulteriori approfondimenti, rimando come al solito al mio libro dove tutti questi temi sono approfonditi.
About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio» e «9 storie mai raccontate».

Comments

  1. Grazie avvocato per le risposte e anche in tempo breve. Noi abbiamo abbiamo un affido congiunto ma la piccola ormai sta con me il 90% del tempo. Lui l'unica cosa che passa è il mantenimento di 400€ per la figlia.
    Vorrei chiarire i punti:

    2.noi abbiamo di mezzo gli ass sociali che in caso di disaccordo dovrebbero prendere le decisioni nell'interesse della bambina, per il centro estivo si sono sempre espressi con parere favorevole ma lui dice che non ccrda quindi non paga il 50% delle spese. Quindi anche se ci sono gli ass sociali posso rivolgermi al giudice minoril o devo andare dal giudice tutelare che è stato designato 1 anno fa?

    3. I buoni mensa comunali sono al 50% come scritto sul decreto del TM di milano, con tempistiche di pagamento descritte. Ma lui non rispetta neanche le tempistiche e negli ultimi mesi ha deciso che non li paga adduccendo spese di vestiario per la piccola, e richiedendomi i soldi dei vestiti acquistati che lui si tiene e chiedendomi indietro l'intera somma da lui spesa, quindi si detrae la spesa da lui fatta non pagando le spese dei buoni mensa e il resto.fino ad ora ha speso oltre 300€in 2 soli mesi.

    6. la mediazione è stata tentata ma è fallita, nella realtà è perchè lui non voleva farla ma loro hanno scritto che entrambi non volevamo (cosa falsa) lui non dava la disponibilità per gli appuntamenti.

    Spero di essere riuscita a chiarire la situazione e attendo una vostra cortese risposta, come vede non so bene che direzione prendere visto che con il padre di mia figlia non si riesce a trovare nessun accordo e ne trova sempre qualcuna per mettermi in difficoltà

    Grazie ancora

    • «Abbiamo di mezzo» è una espressione troppo generica, può trattarsi di una generica sorveglianza della famiglia quanto di un «affido» – che comunque non sarebbe tale in senso tecnico – e le conseguenze per le spese sarebbero diverse, nel primo caso occorrerebbe, sempre, a mio giudizio un intervento del giudice per accertare la natura di una spesa, nel secondo caso invece il potere si potrebbe ritenere trasferito in capo agli operatori, per cui probabilmente l'intervento del magistrato sarebbe superfluo. Un tipo di modifica che si potrebbe chiedere al Tribunale dei minorenni potrebbe essere proprio quello di definire più nello specifico alcune spese straordinarie rendendone superfluo l'accordo, stabilendo che in caso di disaccordo siano gli operatori del servizio sociale a decidere dopo aver convocato entrambi i genitori, con provvedimento vincolante.

      La mediazione, come dico sempre, non è una cosa che fallisca, è una opportunità da provare sempre, nonostante le difficoltà, anche se in alcuni momenti non ci sono molte speranze, meglio magari in futuro tornarci a provare.

      In conclusione, non saprei bene cosa dirti, in teoria ci sarebbero molte cose da fare, ma il rischio in questi casi è quello di spendere un patrimonio in spese legali. Per caso, non è che hai il diritto al patrocinio a spese dello Stato? Altrimenti bisogna mettere tutte le cose che si possono fare in ordine di priorità e poi iniziare da quella più importante, che a questo punto direi che sia il ricorso per la modifica delle condizioni.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://ts.solignani.it (splash) http://goo.gl/p6Sb0 (libri)

  2. Concordo sul fatto che la mediazione del conflitto (con connessa negoziazione) porterebbe a importanti compromessi, anche perchè avrei voluto leggere (oltre agli aspetti economici) anche ciò che si ritiene utile per il bene e la crescita della bambina.
    Occorre anche chiedersi il perchè il padre sfugga a ogni tipo di accordo (o tentativo), peraltro potenzialmente vantaggioso anche per lui. Ammetto comunque che il percorso di mediazione (già dalla prima seduta) ha senso se entrambe le parti hanno buoni propositi e fiducia in esso e forzare il tutto aggiungerebbe fallimento e frustrazioni. Mi limito a consigliare di mettere sempre al primo posto il bene di vostra figlia, che non sempre va di pari passo con la crescita dell'assegno mensile, magari attivando risorse "neutre" paterne (nonni? zii?) a cui non si fa riferimento ma che potrebbero rivelarsi preziose da diversi punti di vista.
    Cordialmente

  3. Grazie per le risposte!! Per quanto riguarda il gratuito patrocinio purtroppo non ne ho diretto perchè per mia fortuna lavoro come impiegata 8 ore al giorno (altrimenti non potrei sostenere le spese per mia figlia perchè 400€ sono un aiuto ma vi garantisco che spendo molto di + al mese). Beh io dico che sono daccordo che bisogna trovare gli accordi per l'interesse di mia figlia, il problema è che non si possono trovare accordi se l'altra persona a prescindere cerca di fregare sempre e continua a manetire (ho una perizia in mano che certifica la mia sanità mentale e una perizia che certifica che lui troppo sano non è). Lui prende più del doppio del mio stipendo è possessore del 50% di una casa e dice che pagare il 50% del libro per i compiti estivi (7€) è troppo oneroso per lui (che non è stato concoordato essendo spesas straodinaria) che non ha soldi. Io ora vivo con mia figlia e il mio marito in una casa in affitto prendiamo 2 stipendi di media di 1200/1300€ mese lui praticamente noi prendiamo quanto lui da solo e per di + ha una compagna con la quale convive e anche lei lavora quindi mi domando come possa lui essere in difficoltà ecnomiche per 3.5€ o spese simili. Un tempo lui veniva + spesso a stare con la figlia ora adducendo scuse che deve lavorare e quindi non può e viene una volta ogni 15 giorni e sta con la figlia 36 ore comprese la notte. Come si può concoordare qualche cosa con una persona così? ormai da oltre 8 mesi ha deciso di non pagare neanche il 50% dei buoni mensa scolastici ( previsti dal decreto) adducendo di aver fatto delle spese di vestiario x la piccola e richiedendo a me il 100% della spesa effettuata da lui e senza neanche darmi gli abiti che ha acquistato e non sitiamo parland di brusoletti ma ben 400€ pee un giacchino 1 paio di scarpe e 3 vestitini (assurdo con quella cifra io a mia figlia la vesto per quasi le 4 stagioni) poi ho verificato anche che alcuni scontrini non sono di abbigliamento per bambino ma ben si per donna, quindi lui dice che visto che secondo lui gli devo 400€ per i vestiti lui non paga il resto delle spese trattenendo la somma fino a raggiungimento del saldo che secondo lui dovrei….ma se lui deide di comprare una vestito di versace alla figlia è normale che io debba risarcire la somma? e se lui compra un abito alla piccola (senza consultarmi) può decidere che la figlia non debba mangiare o avere i libri di scuola perchè lui ha deciso di spendere i soldi in diversa maniera?

    • A mio giudizio, sono proprio questi i casi, e i tipi, con cui può valer la pena fare qualche seduta di mediazione. Ti stupirai di quanta parte del problema tu attribuisci alla sua originalità in realtà è derivata da un deficit di comunicazione tra di voi. Per cui io ti consiglio ancora la mediazione. In bocca al lupo!

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://ts.solignani.it (splash) http://goo.gl/p6Sb0 (libri)

  4. wow grazie avvocato per la celerità anche di questa risposta!!!

    Per la mediazione è stata tentata ma è stata dichiarata fallita in quanto lui non si rendeva disponibile agli incontri ne abbiamo fatto solo 1 di 4 ore dove mi ha liberamente e pubblicamente insultata ingiuriata ed io non ho reagito (con i matti non mi arrabbio) ne sono stata difesa dagli operatori di mediazione. Per quanto riguarda il discorso ass sociali ci è stata data la limitazione della patria potestà, quindi mi domando se sia vero che gli ass sociali non possono nulla per far rispettare le regole imposte da loro (che sono diverse da quelle del giudice) e che non intervengono su questioni economiche? è vero che i soldi non sono tutto ma io per la piccola sono di spese scolastiche (buoni mensa previsti dal decreto del tm) centro estivo (necessario perchè se no con chi starebbe la piccola e ass favorevoli ma lui non li paga) spese mediche ordinarie (previste dal decreto tm) libri , escursioni didattiche (ora farà la 4 elementare) quindi sono di un solo giorno e materiale scolastico attualmente l'anno scorso ho speso 2365€ somma da dividere al 50% quindi lui avrebbe dovuto 1182€ all'anno beh vuole sapere quanto ha ritenuto opportuno risarcire (avendo io fatto già quelle spese che sono obbligatorie anche se straordinarie) 212€ nell'anno. Preciso che io prendo ho un cud si 16000€ ovviamente lordi e lui decisamente di + prende 36000€ all'anno (ovviamente lordi) con casa di proprietà al 50% ed io invece un affito. Preciso che mia figlia fa attività extra scolastiche danza e pallavolo attività completamente a carico mio, direi giustamente visto che sono io che decido di farle fare quelle attività e lui non le ritiene inportanti ma poi pretende di partecipare al saggio di fine anno della figlia. Preciso che questo padre quando sta con la figlia non fa altro che denigrarmi e cercare di mettermi contro la piccola dicendole anche che io gli prendo i soldi e che lui deve lavorare tanto e per quello che non può stare con lei, perchè deve dare quei soldi a me. Preciso che lui per scelta sua si è trasferito a 35 km di distanza da dove è collocata la figlia. Io mi domando se è giusto andare avanti così ormai sono 6 anni e lui fa il bello e cattivo tempo e gli ass sociali dicono che gli fanno delle ammonizioni verbali (che lasciano il tempo che trovano) ma che loro non hanno potere di far eseguire le loro direttive…allora a cosa servono? solo per gravare su di me? Essendo io morbida e conciliante sopratutto perchè non metterei mai a rischio mia figlia per nessun motivo ne il fatto che lei possa stare con me (gli ass sociali lo sanno e mi sembra giochino su questo essendo + semplice che andare contro un muro che minaccia denuncie ed avvocati come ha già fatto in precedenza). Purtroppo la parte economica iniza a pesarmi e non vorrei dover togliere a mia figlia danza o pallavolo (entrabe le cose le vuol fare lei e lo fa da 3 anni) perchè il padre decide di non pagare + nessun'altra spesa adducendo che ha comprato una X cosa alla bambina ad un costo stratosferico.

    Ringrazio ancora per il consiglio come posso agire?

    • Io dico sempre che la mediazione non fallisce mai, ma è un percorso che deve essere sempre tentato e valutato.

      Certo bisogna riconoscere che la tua situazione non è facile.

      Peraltro, stiamo andando un po' troppo nel dettaglio per poter dare consigli utili in questa sede, che si presta bene per qualche spunto ma non certo per analisi approfondite della situazioni e non può mai sostituire una consulenza professionale.

      Vista la complessità della situazione, quindi, ti consiglierei di incaricare un legale. a cui potrai illustrare il caso in tutti i suoi dettagli e ottenere consigli mirati e tagliati esattamente sul tuo caso. Anche noi naturalmente facciamo questo tipo di assistenza, la pagina relativa è questa http://consulenze.solignani.it, ma naturalmente devi scegliere il legale di tua maggior fiducia e comodità.

      In bocca al lupo.

      tiziano solignani, da ? iPad – http://ts.solignani.it (splash), http://goo.gl/p6Sb0 (libri)

  5. Grazie 1000 wow velicissimo!!! beh io sto pensando a voi da un pò anche perchè il discorso forfettone mi sembra una buona proposta almeno so quanto andrò a spendere, ma quale dovrei valutare? e le tempistiche previste? non so sia meglio fare una causa civile per il recupero del credito e dei danni o meglio agire sul minorile per il cambio regolamentazione (che tanto gli ass sociali variano a loro piacimento tranne per la parte economica) e mantenimento ( chiedendo un aumento del mantenimento che includa tutto un certo tipo di spese e che rivaluti la situazione che la piccola ormai sta con me il 90% del tempo, oppure provare direttamente sul cambio affido (anche se quest'ultima soluzione la vedo improbabile da quello che so io)

    • Tieni presente che anche noi purtroppo non abbiamo la soluzione in tasca, probabilmente la tua, come spesso capita nei problemi di famiglia, è una situazione che può risolversi solo con un trattamento costante nel tempo e con interventi su più fronti e con diversi approcci, mi riferisco sia a quello legale che di mediazione. Ad ogni modo, io ti consiglierei di acquistare a questo punto, se credi, una consulenza preliminare da qui http://consulenze.solignani.it, per prendere innanzitutto la decisione di base relativamente al tipo di iniziativa da intraprendere, una consulenza nella lavorazione della quale posso già coinvolgere il mediatore che collabora con il nostro studio Gianluca Ruggeri per avere anche il suo parere. Fatto questo poi ti potremo fare un preventivo per il tipo di iniziativa che avrai deciso.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://ts.solignani.it (splash) http://goo.gl/p6Sb0 (libri)

  6. Chiedo scusa ma dove trovo le coordinate iban per il bonifico e che causale devo mettere per la consulenza? Non posso pagare + semplicemente con la mia c.c. matercard?

  7. Grazie 1000 preferisco il b/b perchè con paypal non mi trovo :-) sono un pò gnucca su queste cose :-)

  8. Beh speriamo che non ci andiate per il sottile neanche con il padre :-)

    ahahah ok intanto ho preparato la domanda da inviarvi ma vuole che le invio anche questa la nostra conversazione dove ci sono diversi dettagli o ci risalirà lei?

  9. si a quello ci arrivo !!!! ok allora stasera lavoro :-) come file ne ho troppi ma ti invio le sentenze e i notri profili spicologici e le modifiche effettuate dagli ass sociali in questi anni. ma c'è una cosa che è successa nel 2008 che considero un mio piccolo errore e non vorrei avere ripercussioni in merito ma preferisco spiegarlo a voce se per te andasse bene te lo spiego dopo avviata la pratica è una cosa che spiegata al tel è + veloce e comprensibile che spiegarlo tramite scritto. per caso può interessare un mancato pagamento di metà mantenimento di agosto 2006? o è andato in prescrizione?

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