usucapione di una parte di terreno recintato.

Sto acquistando una proprietà immobiliare composta da casa + diverse particelle di terreno agricolo di cui una è utilizzata da un vicino (con accordo verbale con i vecchi proprietari) come pascolo delle sue capre. Ha anche costruito una sorta di capanno nel quale le rinchiude per la notte. Premetto che tutta la proprietà è cintata. Inoltre, il vicino ha provveduto a separare tramite rete la zona da lui utilizzata dal resto della proprietà. La domanda è: a quali rischi vado incontro per quanto riguarda l’uso capione e come eventualmente posso tutelarmi?

Ai sensi del codice civile la proprietà dei beni immobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi si acquistano in virtù del possesso continuato per venti anni.

Questo significa che, se una persona esercita il potere di fatto su un bene e lo utilizza come ne fosse il proprietario, senza riconoscere il diritto di altri sul bene stesso, diviene effettivamente proprietario del bene in questione, una volta decorsi venti anni.

Sicuramente l’avere recintato il terreno in questione e l’averci costruito sopra un capanno possono essere indici di un utilizzo esclusivo, che potrebbe portare all’usucapione una volta trascorso il tempo necessario.

Sarebbe utile regolamentare per iscritto i rapporti con questo vicino, ad esempio attraverso un contratto di locazione o di comodato che renda esplicito a che titolo questa persona usufruisce del terreno.

Se invece non avete più intenzione di lasciare il terreno nella disponibilità del vicino è necessario inviargli una diffida e, se non sarà sufficiente, procedere poi in giudizio.

 

 

 

 

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