come chiedere l’accertamento della paternità in Italia se madre e figlia sono all’estero

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Sono una ragazza madre di 28 anni. Ho una figlia di 4 anni, entrambe abbiamo la cittadinanza italiana ma dalla nascita di mia figlia ho deciso di trasferirmi in polonia. Con padre, italiano, con il quale ci siamo lasciati ancora prima che la bambina nascesse da più di 2 anni non siamo in contatto. Quando la bambina e nata per i primi 2 anni si e interessato a lei molto poco, mi dava qualche aiuto finanziario ma poi ha deciso di tagliarsi fuori. La bambina tutt’ora non e stata riconosciuta e non ha idea di chi sia suo padre. Mi sto preparando ad aprire una causa per avere un aiuto economico da parte del padre perche con l’eta i bisogni crescono e non sono più in grado di poterle offrire tutto quello che vorrei non le mancasse. Non so bene da che punto iniziare e come muovermi, ho sentito che è meglio fare la causa in italia ma per questo ovviamente ci vuole molto denaro che non ho. Ci sono degli avvocati assegnati dallo stato o disposti eventualmente a ricevere la loro ricompensa una volta vinta la causa? E da dove si comincia il tutto? Che probabilità c’è che il padre possa ancora avere dei diritti e come fare per il bene della bambina che lui non li abbia? Non voglio che dopo tutto questo tempo all’improvviso lui compaia e sia presente una volta all’anno. La bambina ormai si è abituata alla situazione e anche per paura di questo non ho ancora fatto nessun passo legale, volevo risparmiarle la sofferenza di un padre assente.

Per poter far accertare la paternità in capo al padre biologico di tua figlia devi promuovere un’azione di accertamento della paternità, che si fa in Italia davanti al Tribunale dei minorenni. Se ne hai i presupposti, cioè hai un reddito inferiore ad un certo tetto annuale, puoi avvalerti, anche se ti trovi in Polonia, del patrocinio a spese dello Stato, dal momento che il rapporto giuridico sottostante è radicato in Italia; a noi è capitato diverse volte di ottenere il beneficio del patrocinio per persone residenti all’estero, per promuovere giudizi di famiglia.

Prima di fare ciò, tuttavia, dovresti decidere che cosa è meglio per tua figlia: non è che puoi chiedere l’accertamento giudiziale della paternità per poi avere solo un aiuto economico, ma escludere il padre dalla vita di tua figlia. Dopo che sarà stato dichiarato padre a tutti gli effetti di legge, lui avrà ogni diritto nei confronti di sua figlia. Personalmente, credo che un padre, anche solo poterlo individuare e sapere chi sè, sia sempre un valore per un figlio, per quanto possa essere pieno di difetti e salvi solo i casi di devianze e simili, quindi il mio consiglio sarebbe quello di chiedere, da un lato, l’accertamento della paternità e, dall’altro, cercare di favorire la nascita di un rapporto padre e figlia che, per quanto ostacolato dalla distanza e dallo svolgimento delle cose avutosi sino ad oggi, potrebbe comunque essere importante per lei.

Se vuoi chiedere il beneficio del patrocinio a spese dello Stato, puoi compilare questo modulo.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio» e «9 storie mai raccontate».

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