in sede di divorzio può essere rivisto l’assegno a favore del coniuge e dei figli?

Trascorsi i tre anni dalla separazione, mio marito l’altra settimana chiede il divorzio. Attualmente percepisco un assegno di euro 850 così suddivisi: 500 per mia figlia di anni 7 e 350 per me. Ho volutamente lasciato la casa coniugale al mio ex marito (noto professionista del mio paese con un’ottima posizione economica) e vivo con la bambina in un appartamento ammobiliato pagando un affitto (più spese condominiali) di euro 580. Lavoro come impiegata part.time con uno stipendio di euro 700 (compreso assegni familiari). Preciso che il luogo di lavoro si trova a 30 km circa dalla mia città pertanto sostengo delle spese (benzina) di circa 150 euro il mese e ho una rata di 153 euro mensili per un piccolo finanziamento chiesto nel 2009. Anche se nella sentenza di separazione è specificato che le spese scolastiche, mediche, abbigliamento, ecc. della bambina sono a metà io non ho mai chiesto al padre un euro di più dell’assegno che percepisco, anzi spesso sono l’unica a prendersi carico degli extra. Il mio ex nel chiedere il divorzio chiede anche la diminuzione del mio assegno di 150 euro. Ho una relazione da più di due anni ma non convivo. Domanda: posso chiedere di più per l’assegno divorzile? Pensavo 1.000 euro o quantomeno gli attuali 850. Invece di avere la divisione (500 euro a mia figlia e il resto a me) l’assegno può essere tutto per il mantenimento della bambina?

Non si capisce, innanzitutto, se tuo marito ti ha chiesto solo il divorzio in via stragiudiziale, proponendoti nuove condizioni, o se ti ha già notificato un vero e proprio ricorso di tipo giudiziale, con udienza già fissata in Tribunale.

Ad ogni modo, è ovvio che non è possibile avere una risposta certa per un caso variegato come il tuo, specialmente senza conoscere i rispettivi redditi con precisione e senza vedere il titolo della separazione, che nemmeno specifichi quale forma abbia avuto, se cioè sia stata consensuale, come immagino più probabile, o giudiziale. La distanza tra le vostre rispettive richieste, soprattutto, non è tale da far pendere la bilancia indiscriminatamente a favore dell’uno o dell’altro.

Il mio consiglio, innanzitutto, è quello di chiedere il rimborso, puntualmente, di tutte le spese straordinarie, anche perchè il loro ammontare non è mai prevedibile con certezza: fino ad ora, immagino che siano state basse se non hai mai chiesto il rimborso della quota, ma potrebbero diventare molto importanti. Se, ad esempio, tua figlia dovesse andare dal dentista per un trattamento potresti spendere una somma pari a quella che percepisci come assegno di mantenimento in sei mesi o un anno, come noto. Quindi è bene che ti abitui a relazionarti correttamente al riguardo con il tuo ex marito, senza confondere i piani e soprattutto senza rinunciare alla regolamentazione delle spese straordinarie in cambio di un aumento del mensile, cosa che si potrebbe tradurre in concreto in una gran fregatura per te e, soprattutto, in un danno per tua figlia.

Per il resto, dovete solo negoziare per trovare un punto d’incontro. Se ritieni di aver diritto ad un aumento, esponi le tue ragioni, partitamente per te e per tua figlia. Non si può, infatti, confondere le due voci che hanno presupposti e ragioni d’essere completamente diverse, e anche un trattamento fiscale differenziato. Ricordati anche che se rinunci a qualsiasi mantenimento per te perdi il diritto alla quota del trattamento di fine rapporto e al trattamento di reversibilità.

In conclusione, credo che ti convenga incaricare al più presto un legale di fiducia, anche solo per chiarirti le idee su alcuni aspetti fondamentali della situazione, in modo da orientarti al meglio sia per te che per tua figlia.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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