Donazione ed usucapione

Mia nonna muore nel 1968 lasciando due case:una cade in successione e viene divisa tra i due figli, e l’altra (poiché pur sapendo che era di mia nonna nessuno aveva mai visto le carte) non cade in successione e rimane lì,disabitata. Passano gli anni e mia madre la demolisce e la riedifica, dopo di che la abita,siamo nell’anno 1980 e la abita fino a 4 anni fa, quando mi fa atto di donazione sulla base dell’intervenuta usucapione,pur non avendo la sentenza. Ora il fratello di mia madre, reclama la sua parte, noi cosa possiamo fare?premetto che anche io ho speso soldi per questa casa. Cosa può farci dopo il suo disinteresse trentennale?

In primo luogo vi è da dire che la successione avviene, in mancanza di testamento, come previsto dalle disposizioni (e secondo le quote) di legge. Di conseguenza, in effetti, è difficile dire che un bene “non cade in  successione”, solo perché nessuno se ne è mai interessato.

E’ vero, invece, che il bene si può usucapire e che l’usucapione, purché ne ricorrano anche gli altri presupposti, si ottiene con il decorso del termine previsto per legge (20 anni). E’ vero, inoltre, che la sentenza di usucapione serve solo ad accertare un diritto che, in linea di principio, è già acquisito. Si parla infatti di sentenza dichiarativa.

Tuttavia, per poter trascrivere nei pubblici registri immobiliari il diritto usucapito, è pur sempre necessaria la sentenza del Tribunale che accerti l’intervenuta usucapione.

Per questo motivo mi pare, in effetti, piuttosto strano che ci sia stata la donazione di un bene immobile, senza che in precedenza fosse stata trascritta alcuna sentenza.

In primo luogo sarebbe quindi il caso di verificare sulla base di quali presupposti è stata fatta questa donazione, successivamente si potrà valutare più compiutamente quale difesa adottare nei confronti delle richieste del fratello.

Nel caso la situazione non si risolvesse bonariamente il nostro consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un legale.

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