lo stato di famiglia può determinare l’affido esclusivo?

Ho un bambino di 8 mesi riconosciuto dal mio compagno ma non sono sposata e non risulto nemmeno convivente visto che la residenza mia e quella di mio figlio sono nello stato di famiglia dei miei genitori e non con il papà di mio figlio…giusto?? …vorrei sapere se con questi presupposti posso ottenere l’affidamento esclusivo e, visto la tenera età del bambino che tra le altre cose allatto ancora, vorrei sapere se posso gestire io le visite che dovrà fare il padre

Le risultanze anagrafiche circa la residenza non hanno nessuna rilevanza nel determinare la gestione della famiglia. Innanzitutto, la residenza non è necessariamente quella che risulta dall’anagrafe, ma quella prevista dal codice civile, che appunto la identifica con il luogo in cui la persona abita effettivamente, che non così di rado non coincide con quello risultante agli uffici comunali. La realtà, insomma, prevale sempre sulle risultanze documentali.

Quindi se tu e il padre abitate insieme e vivete come marito e moglie, more uxorio, siete a tutti gli effetti conviventi per il diritto, anche se all’anagrafe state in due posti diversi.

Ulteriormente poi, ed ad ogni modo, per determinare la gestione di un minore non ha rilevanza in sè la sussistenza di una situazione di convivenza o meno, dal momento che si deve considerare la situazione concreta e come ci si può organizzare, in relazione alla stessa, nel modo più conforme all’interesse del minore. Due persone possono, ad esempio, essere conviventi ma vedersi solo al fine settimana perchè lavorano in città diverse. Oppure due partner possono non convivere, perchè abitano in due appartamenti diversi dello stesso condominio, ma trascorrere insieme la maggior parte delle giornate.

Quindi i tuoi riferimenti nella materia sono a mio giudizio non rilevanti.

Venendo al tema dell’affido esclusivo, innanzitutto dovresti valutare per quali motivi lo ritieni opportuno per tuo figlio quando la legge oggigiorno, e qui tutti sono d’accordo in linea di massima, e salvo la verifica dei singoli casi concreti, indica la propria preferenza per l’affido condiviso. In ogni caso, anche il tema dell’affidamento va gestito in base alla valutazione dell’interesse del minore.

Per ulteriori dettagli, ti lascio alla nostra scheda pratica sulla cessazione della convivenza quando ci sono figli e naturalmente alla mia Guida alla separazione e al divorzio.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Di la tua!