è giusto rimpiangere di non aver chiesto la nullità del matrimonio religioso?

sono separato nel 1999 dopo 24 anni di matrimonio con 3 figli ora maggiorenni, separazione consensuale voluta dalla moglie, nel 2005 ho chiesto il divorzio tutto ok, prima della separazione, mia moglie è andata da uno psicologo, poi ci sono andato anche io pensando che fosse mia la colpa della separazione, questo mi ha detto senza lasciarmi neanche parlare che avevo tutte le ragioni per chiedere l’annullamento del matrimonio dalla sacra rota. Io non l’ho fatto ed ho continuato con separazione ecc.. Ora ti chiedo, quali eventuali vantaggi avrei avuto con l’annullamento consigliato dallo psicologo? Posso ancora chiederlo dopo 6 anni dal divorzio?

Nella tua domanda mancano degli elementi essenziali per poter dare una risposta circa la convenienza, in astratto, del procedimento di nullità del matrimonio cattolico, come ad esempio le condizioni di separazione e divorzio in tema di eventuale mantenimento della tua ex moglie.

Per questi motivi, si possono fare qui solo alcune osservazioni generali.

Innanzitutto, uno psicologo non è assolutamente titolato a sostenere alcunchè circa la sussistenza dei presupposti per la dichiarazione di nullità di un atto, cosa che nel caso che ci occupa è compito di un avvocato rotale. Va bene che la pressochè totalità dei ricorsi al tribunale ecclesiastico si conclude con l’accoglimento, ma non credo che questo legittimi persone che non sono giuristi specializzati in diritto canonico a pronunciarsi sul punto con efficacia professionale. Naturalmente, uno psicologo può dare un suggerimento come potrebbe dare un amico al bar, ma niente di più.

Il vantaggio principale di chiedere la nullità in sede ecclesiastica è di solito quello di non essere, poi, più tenuti al mantenimento a favore della ex moglie. Nel tuo quesito questo dato manca, quindi al riguardo non si può dire di più.

In ogni caso, se hai già divorziato e la sentenza è passata in giudicato, la giurisprudenza italiana di solito ritiene queste questioni precluse appunto dal «giudicato», per cui probabilmente ottenere una sentenza di nullità adesso non ti servirebbe a niente.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Non mi riferisco al caso specifico, di cui non so nulla. Prendo solo a titolo alcuni dati che sono piuttosto comuni: dopo tanti anni di matrimonio e dei figli, al di là dell'accettazione della richiesta di separazione da parte dell'altro coniuge, non risulta un po' ipocrita chiedere l'annullamento del matrimonio alla Sacra Rota? Insomma, sembrerebbe di voler rinnegare una scelta fatta consapevolmente, protratta finché si è potuto e, di fatto, anche la presenza dei figli.

    Se il divorzio non fosse ancora stato decretato, sarebbe possibile -per una ipotetica o per qualsiasi ragione- chiedere l'annullamento in un caso affine?

    Ripeto, non parlo di questo caso, pensavo a tanti casi che si incontrano nella propria quotidianità…

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